Analisi scientifica della camminata delle modelle in passerella

Ogni topmodel sfila a modo suo. C’è chi ancheggia di più, chi incrocia le gambe, chi dondola la testa. Ognuna di loro rende speciale il loro passo e, in un mondo dove il dettaglio è tutto, diventano delle innovatrici

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19 Settembre Set 2016 1200 19 settembre 2016 19 Settembre 2016 - 12:00

Le lunghe falcate, i fianchi che dondolano, la testa reclinata. Ogni modella (ogni grande modella) ha un suo stile di camminata, un modo personale con cui affronta la passerella e, con grazia animale, mette in mostra il vestito. Sfilare è un’arte di cui poche sanno disporre. Si impara con il tempo e richiede, oltre ad altezza, magrezza e bellezza, un certo talento.

Non è un caso, allora, che certe modelle diventino più famose di altre. Che, per fare un nome, Naomi Campbell venga considerata una celebrità: non è (solo) l’aspetto. È lo stile.

Questo video del New York Times mette a confronto lo stile di camminata di alcune celebri modelle. C’è, appunto, Naomi Campbell e il suo ancheggiare unico. C’è la camminata incrociata di Gisele Bündchen (come riesca a farla e ad avanzare allo stesso tempo rimane un mistero). C’è Linda Evangelista, c’è tutto un mondo di moda e di stili che, si evolvono nel tempo. Prima contava il movimento della modella, poi l’estetica del vestito (e allora la modella doveva imparare a camminare in modo da “sparire” nell’abito).

Un’icona per ogni epoca, insomma. E per ogni icona, un modo di sfilare diverso.

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