La fine (aggirata) dell’anatocismo bancario

Con la condanna di alcune banche da parte del Tribunale di Milano non dovrebbe essere più possibile applicare gli interessi sugli interessi. Ma c’è qualche istituto che prende tempo e lascia ai correntisti l’onere di controllare se non ci siano ancora clausole che consentono l’anatocismo

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(BORIS ROESSLER/AFP/Getty Images)

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23 Settembre Set 2016 1436 23 settembre 2016 23 Settembre 2016 - 14:36
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Nel luglio 2015 il Tribunale di Milano condannò alcune banche per la pratica dell’anatocismo bancario, ossia il calcolo degli interessi sugli interessi. Tuttavia una banca, pur avendo ottemperato all’obbligo di pubblicità dell’ordinanza, non sembra avere, in concreto, adempiuto all’inibitoria del magistrato milanese. Un consiglio: i correntisti (aziende o privati) che abbiano in corso un mutuo, un finanziamento o altri affidamenti controllino se non siano ancora applicate clausole che di fatto consentono il calcolo di interessi anatocistici.

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