Olimpiadi, parlano i numeri: i benefici attesi sono fuffa

I dati raccolti in un articolo de La Voce.info sono chiari: in tutte le ultime Olimpiadi, le spese sono sempre schizzate rispetto alle previsioni, mentre i ricavi non hanno mai raggiunto quanto sperato

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23 Settembre Set 2016 1209 23 settembre 2016 23 Settembre 2016 - 12:09

Un volano per l’economia locale? Il caso di Torino

Secondo l’opinione comune l’organizzazione dei giochi olimpici, così come di altri “grandi” eventi, rappresenta un volano per il rilancio dell’economia del territorio interessato. L’argomento fu ampiamente utilizzato, per esempio, dai promotori delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. A qualche anno di distanza, siamo in grado di valutare se l’aver ospitato i Giochi abbia modificato in misura significativa le prospettive di crescita del capoluogo e del Piemonte.
Tra il 2001 e il 2007 il Pil regionale era cresciuto del 6,4 per cento contro un dato nazionale pari al 9,1 per cento. Dal 2008 al 2013 il divario si è ulteriormente ampliato: se l’economia italiana ha subito una contrazione dell’8,5 per cento, quella piemontese è arretrata dell’11,6 per cento. Il confronto non basta per esprimere un giudizio definitivo sui grandi eventi, ma impone un esame attento delle “promesse” dei loro sostenitori.

Tabella 1: Variazione del Pil nelle regioni italiane nel periodo 2001-2013 (tassi medi annui di variazione %)

Fonte: Rapporto Svimez 2014 sull’economia del Mezzogiorno

Lo studio dei promotori di Roma 2024

Nel caso di Roma, la maggiore parte delle cifre che ricorrono nel dibattito pubblico provengono da un’unica analisi, realizzata per conto dei promotori del progetto. Lo studio è attento a non riprodurre alcuni errori presenti in precedenti valutazioni: considera correttamente un rischio di rincaro per le infrastrutture, si interroga sul carattere addizionale o meno della spesa realizzata e impiega metodologie (prezzi ombra) che intendono riprodurre effetti di equilibrio generale.

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