Non volevamo dirvelo, ma in realtà New York non esiste

Una complessa scenografia, grattacieli finti e migliaia di comparse. Questa è la New York del video Illusion. Una città che è prima di tutto un sogno, un’immagine. E non è un’interpretazione tanto lontana dalla verità

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26 Settembre Set 2016 1230 26 settembre 2016 26 Settembre 2016 - 12:30

New York non esiste. La sua celebre skyline è tutta un trucco, una corposa scenografia messa in piedi a Hollywood. Per chi c’è stato, è più l’inganno di un sogno. Per tutti gli altri, un luogo immaginario spacciato per reale dai media. I palazzi sono solo alti cartonati, gli abitanti figuranti telecomandati. Dietro le apparenze, non c’è nulla. Il vuoto. L’illusione New York è, più che ogni altra città, un’illusione.

È questo lo scenario immaginato dal team di blogger di viaggio Menilmonde: un progetto video intitolato proprio Illusions, in cui New York appare come una città di carta, un enorme set dove si muovono, montati dei personaggi inesistenti. Non è una provocazione vuota: New York è, più che ogni altra città (superata forse solo da Samarcanda, o Timbuctù, spesso solo nomi esotici indefiniti), un’idea, un’immagine. Un sogno.

Cosa ci sia, davvero, a New York, tutto sommato, non è importante. Chi siano, messi in ordine alfabetico, gli abitanti della città non indica nulla. New York è prima di tutto il mito di se stessa. E questo mito, come fanno notare Claire e Max di Menilmonde, ha un’origine chiara: il cinema. Che ha il suo quartier generale, come tutti sanno, a Los Angeles.

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