In Belgio c’è una pipeline dove non scorre il gas ma la birra

Succede a Bruges: si collegano con un tubo il luogo di produzione con quello di imbottigliamento per preservare le strade medievali del centro

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28 Settembre Set 2016 0850 28 settembre 2016 28 Settembre 2016 - 08:50

C’è chi nei tubi vi fa scorrere il gas e chi, facendo una scelta più saggia, vi fa scorrere la birra. Questa decisione bizzarra viene fatta in Belgio: qui la Halve Maan, cioè Mezza Luna, un birrificio di Bruges / Brugge ha deciso di tagliare i costi del trasporto tra la produzione e l’imbottigliamento nel mondo più efficace possibile, cioè costruendo una pipeline tra la fabbrica e il fornitore. Il progetto ha richiesto quattro anni di preparazione e cinque mesi di lavoro, ma alla fine è terminato.

Un’operazione che va a vantaggio anche del centro storico e delle sue strade acciottolate, costruite nel medioevo per far passare carretti e cavalli e costrette, negli ultimi anni, a veder correre tir carichi di birra. Ora tutto passa attraverso i tubi, sottoterra.

Certo, questa era soltanto una delle soluzioni possibili. Ad esempio, si poteva spostare la produzione fuori dalla pianta della città, e tenere il vecchio edificio come museo, ma Xavier Vanneste, capo dell’azienda discendente del fondatore (cinque generazioni) Henri Maes, non ha voluto: “La gente vuole vedere cose vive, non solo musei polverosi”.

Purtroppo Bruges / Brugge, dopo un tentativo di diventare la capitale del merletto verso l’inizio dell’800, ha conosciuto un lungo periodo di stagnazione, tanto che nel 1893 venne ritratta da Georges Rodenbach in un quadro intitolato Bruges la morta. Ora le cose sono un po’ cambiate: c’è il porto, c’è il turismo e, per chi vuole rilassarsi un poco, c’è anche la fabbrica di birra.

Il progetto della pipeline, costato 4 milioni di euro, è stato finanziato in parte con fondi pubblici (sussidio governativo) e in parte con donazioni, all’incirca 350mila euro. Un crowdfunding che, data la sua bassa resa, ha più il sapore della trovata pubblicitaria che della reale richiesta di aiuto. Anche perché a tutti quelli che hanno versato un aiuto saranno rimborsati in birra. E chi ha donato la quota massima, cioè 7.500 euro, saranno rimborsati con una bottiglia di Brugse Zot per tutto il resto della loro vita.

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