Dalla nuova Ferrari all'annuncio shock di Blackberry: le 10 notizie finanziarie più importanti della settimana

Il Cavallino lancia "LaFerrari Aperta", axèlero fa il boom e la nota casa di cellulari si ritira dalla produzione: ecco una guida per chi non può perdersi niente di ciò che accade in Borsa

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4 Ottobre Ott 2016 1635 04 ottobre 2016 4 Ottobre 2016 - 16:35
Messe Frankfurt

Con questa rubrica WEBSIM, divisione di Intermonte SIM specializzata nella produzione di analisi e informazioni sui mercati finanziari, segnala ai lettori de LINKIESTA i dieci fatti di Borsa più importanti della settimana:

1) Ferrari starà pure vivendo una stagione travagliata sul fronte corse, ma sul fronte commerciale le vendite vanno meglio che mai. La Casa di Maranello ha presentato al Salone di Parigi LaFerrari Aperta, spider da 960 cavalli. Il responsabile delle vendite, Enrico Galliera, ha detto che «Ferrari produrrà 209 auto edizione speciale "LaFerrari Aperta", 200 sono già state vendute. Le vendite stanno andando molto bene in tutti i mercati. La lista d’attesa per modelli come la 488 GTB è fra i 12 e i 24 mesi». Il titolo Ferrari ha chiuso le contrattazioni dell’ultima settimana in rialzo del 2,41% a 46,23 euro, sui massimi storici.

2) Dall’accordo fra i paesi Opec per tagliare la produzione di petrolio e sostenere i prezzi del greggio possono venire buone cose per Eni. Si tratta della prima intesa in sede Opec dal 2008, raggiunta grazie all'ammorbidimento della posizione dell'Arabia Saudita sull'Iran, sotto la crescente pressione cui Riad è sottoposta per i bassi prezzi del petrolio. La settimana scorsa Eni complessivamente ha visto un rialzo del titolo a 12,82 euro per azione (+1,75%).

3) Sembra procedere spedita la gara per Pioneer, divisione del risparmio gestito messa sul mercato dall'amministratore delegato di Unicredit Jean Pierre Mustier per raccogliere risorse da destinare al rafforzamento dei coefficienti patrimoniali. Amundi, Macquarie e la cordata italiana composta da Poste Italiane ed Anima sono in pole position nella gara. Amundi dovrebbe essere davanti agli altri due con un'offerta ben sopra i 3 miliardi di euro. È probabile che Poste si sia fermata a 3 miliardi di euro. Ipotizzando che Pioneer sia ceduta a 3 miliardi di euro, l'impatto positivo su Unicredit sarebbe pari a 60 punti base a livello di Common Equity Tier One.

4) A Piazza Affari, ma anche in Europa, si mettono in luce le società del risparmio anche a seguito delle notizia dell'aggregazione tra l'americana Janus Capital e la britannica Henderson Global. Tra di loro Banca Mediolanum è arrivata a crescere di oltre il 2% mentre il mercato era in calo. L'operazione Janus-Henderson porta alla nascita di un gruppo con masse in gestione pari a 323 miliardi di dollari. I soci di Henderson avranno la maggioranza del nuovo oggetto. L'operazione dovrebbe portare a 110 milioni di dollari di sinergie a livello di Ebitda. Henderson gestisce 127 miliardi di dollari e Janus 196 miliardi di dollari.

Buoni numeri per Go Internet, l'azienda di telecomunicazioni che ha comunicato di aver raggiunto nel mese di settembre un nuovo record del numero di clienti

5) Abbandonare la fabbricazione di un prodotto che ti ha reso famoso in tutto il mondo e ti ha consentito di dominare a lungo un mercato è un passo difficile, ma Blackberry si è decisa a farlo: non produrrà più i suoi smartphone in prima persona. Il titolo ha reagito alla notizia (di mercoledì scorso) con un forte rialzo, in parte riassorbito nei giorni seguenti, chiudendo la scorsa settimana in rialzo dell’1,59% a 7,98 dollari. Quel che è certo è che la società con questa operazione riduce la sua esposizione in un settore dove non riusciva più ad imporre il suo prodotto e i suoi brand.

6) La settimana si apre con la trasformazione di un titolo quotato: Centrale del Latte di Torino diventa Centrale del Latte d’Italia. La nuova società nasce dalla fusione per incorporazione di Centrale del Latte di Firenze. Il nuovo gruppo sarà il terzo polo del settore lattiero-caseario e l’anno prossimo potrebbe già sfiorare i 200 milioni di euro di fatturato (clicca qui per la nostra analisi fondamentale).

7) Uno dei migliori titoli di Piazza Affari negli ultimi giorni è stato axélero, che ha presentato una relazione semestrale con ricavi e utili in forte crescita. In dettaglio, il fatturato e il risultato netto dei primi sei mesi 2016 hanno superato quelli dell’intero 2015 (per un approfondimento sui conti di axélero clicca qui). A seguito dei positivi dati di bilancio, l’azienda di servizi IT per le piccole e medie imprese ha visto rialzi e volumi da record nelle ultime sedute di Borsa (per la nostra analisi tecnica clicca qui).

8) Buone notizie sembrano pronte ad arrivare anche per Retelit, uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture delle telecomunicazioni. Secondo quanto riportato dalla stampa, ed in parte confermato dall'amministratore delegato Federico Protto, non si può escludere una revisione al rialzo degli obiettivi del piano industriale per tener conto dei progressi compiuti dal business negli ultimi mesi. L’attuale piano non contiene nessuno sviluppo relativo al piano del Governo per la banda ultra-larga. La quotazione sale ai massimi da marzo 2014, per la nostra analisi tecnica e i dettagli sulla possibile revisione dei ricavi clicca qui.

9) Può festeggiare buoni numeri un altro operatore delle telecomunicazioni, Go Internet. L’azienda ha comunicato di aver raggiunto nel mese di settembre un nuovo numero record di clienti. Si tratta di un aumento del 26% rispetto ad un anno prima. Il titolo è arrivato a salire oltre il 10% sul mercato Aim Italia di Borsa Italiana.

10) Tra le ultime relazioni semestrali presentate dalle società quotata a Milano c’è stata quella di Gambero Rosso. La società di media su food&wine ha chiuso il primo semestre 2016 con un valore della produzione in crescita del 6,5% rispetto a un anno prima. Nato come allegato di un quotidiano, Gambero Rosso dal 1986 pubblica riviste, libri e guide e manda in onda un canale tematico. Il titolo è stato stabilmente tra i migliori di Piazza Affari.

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