Viaggio a California City, la capitale che è rimasta un sogno

Del mega-progetto degli anni ’60 è rimasto un villaggio e lo scheletro delle strade, tracciate sulla sabbia del deserto. Ma i numeri aumentano e forse, con un grande ritardo, potrà svilupparsi davvero

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12 Ottobre Ott 2016 0840 12 ottobre 2016 12 Ottobre 2016 - 08:40

Avrebbe dovuto essere la città del futuro. E visto che gli americani il futuro lo immaginano grande e e glorioso, anche la città del futuro avrebbe dovuto essere grande e gloriosa. Dal momento che si trovava in California, si sarebbe chiamata California City. Era un sogno coltivato dal professor Nat Mendelsohn, che nel 1958 comprò 320 km/2 del deserto del Mojave, dove avrebbe fatto crescere la sua città. Purtroppo, a circa 60 anni dalla sua fondazione, California City non esiste: o meglio, c’è, chiaro. Ma è molto più piccola di quanto si fosse aspettato Mendelsohn. Avrebbe dovuto competere con la rivale Los Angeles e, invece, conta solo 14mila abitanti. Uno più uno meno.

Mendelsohn aveva fatto le cose per bene. Convinto del futuro sviluppo della sua creatura, aveva anche già disegnato la sua conformazione: un parco centrale intorno al quale si sviluppavano strade e quartieri. Le vie, tracciate nella sabbia del deserto, ci sono ancora – e si vedono anche dal satellite – ma le case e gli abitanti non ci sono mai arrivati. Due anni dopo aveva anche installato il primo ufficio postale. Restava ancora molto da fare: i sette quartieri, la piscina, il laghetto centrale nel parco, tutto quanto. Ma che importava? Mendelsohn prometteva il sogno californiano di una nuova città e non furono in pochi quelli che comprarono. Insomma, non andò tutto male.

Alla fine la città non si sviluppò mai, anche se negli ultimi anni si è registrato davvero un aumento degli abitanti (non tantissimo, però). Il trend è positivo, la crescita, anche se minima, c’è. E se non si interrompe, chi può escludere che, con un ritardo di 50 anni, anche il sogno di Medelsohn non si realizzi? Del resto, siamo pur sempre in America.

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