Il carrello dei bolliti della Serie A

Le undici cariatidi più bollite del nostro massimo campionato: il giudizio severissimo e inappellabile di Valderrama.it

Bolliti
14 Ottobre Ott 2016 0913 14 ottobre 2016 14 Ottobre 2016 - 09:13

Un cane lecca una lima. La ruvidezza dell’attrezzo gli lacera la lingua: Cola il sangue. Il cane apprezza il sapore del sangue e continua a leccare la lima, nonostante il dolore. Niente lo ferma.
Erri De Luca, Montedidio

Bogdan Lobont, portiere, Roma, 38 anni
Valore di mercato 100mila euro, nessuna presenza nel campionato in corso

Non è del tutto vero che Bogdan Lobont non giochi una partita dal 2013. Era regolarmente in campo per la partita della Festa della famiglia, tra la Roma e il San Lorenzo di papa Francesco del 3 settembre. Nulla ha potuto sul gol di Belluschi, ma per il resto ha mantenuto inviolata la porta della sua squadra, uscita vincitrice per 2-1. Pisica (il gatto) sa che Roma puoi viverla in modi molto diversi. Se devi prendere i mezzi e sei lontano dalla metro anche andare al lavoro può essere un inferno. Lui non ha il problema dell’alloggio o dei mezzi. Ma anche un calciatore professionista ha i suoi crucci, specie se tifosi, radio e società ti stanno sul fiato col collo. Anche gli allenatori cambiano troppo spesso. Ma lontano dai riflettori, resta una splendida città. Lobont pensa spesso a Michael Konsel, rimasto alla Roma solo un anno ma che ancora oggi, ogni tanto, torna in città da turista e ritrova gli amici del gruppo Pajata. E poi terzo portiere non significa essere un professionista meno coscienzioso.

Lobont non è una meteora. In carriera ha fatto quel che doveva. Ha vinto tre campionati rumeni e uno olandese. Ha giocato in Europa League e pure in Champions League. Per non parlare della nazionale. Lobont ne ha difeso i pali 85 volte. Alle qualificazioni di Euro 2000, 2004, 2008 e 2012 e a quelle ai Mondiali 2002, 2006, 2010 e 2014. Peccato non aver mai disputato una fase finale, ma quello non dipende certo solo da lui. Non è colpa sua se Hagi ha smesso con la nazionale proprio nel 2000. Bogdan, comunque, non crede che gli anni migliori siano alle spalle. Lo scorso luglio ha rinnovato un contratto biennale con la Roma. I prossimi due anni, ha dichiarato, saranno i più importanti della mia carriera. «Ho 38 anni e da più di 20 non mi è mai passata la voglia di allenarmi, scoprire cose nuove e il piacere di approfondire i dettagli del mio lavoro”.


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