Trovare lavoro? Difficile, ma il primo passo è avere una strategia

Non farsi ingannare dai grandi nomi e non aver paura di tradire il brand: qualche consiglio utile per cercare lavoro, perché il mercato non è favorevole, ma con le idee chiare si può emergere

8125987596 6Ed372fd08 B
24 Ottobre Ott 2016 1135 24 ottobre 2016 24 Ottobre 2016 - 11:35
Tendenze Online

La ricerca del lavoro è sempre stata un’attività faticosa ma non c’è dubbio che sul panorama che il mercato ci propone ora, essa è diventata una vera e propria avventura. L’aspetto peggiore è che gli insuccessi oggi sono più probabili di ieri. Non c’è un metodo specifico da applicare – come ci vogliono spesso far credere sui social media – piuttosto è il caso di costruirsene uno proprio. Per questo vanno considerati alcuni aspetti che spesso non valutiamo perché siamo portati a utilizzare il metodo che applicano tutti: compiliamo un curriculum come quello di tutti, puntiamo alle aziende cui puntano tutti, imitiamo i modelli che imitano tutti.

Ma non sarebbe il caso di guardare lo scenario da un angolo da cui gli altri non lo vedono? O da un punto di osservazione in cui ci sono meno persone a guardare? Una sorta di Pensiero Laterale nella ricerca del lavoro, insomma. Saper scegliere le aziende a cui proporsi è uno step fondamentale ma troppo spesso viene trascurato a favore dell’adozione di un metodo semplicemente comune. Vediamo qualche suggerimento.

1 - Un brand famoso non corrisponde a un’occasione imperdibile

Ci hanno insegnato che, una volta terminati gli studi, è il caso di proporsi alle aziende più note che assicurano carriera, sicurezza e profitto. Ma ce lo hanno insegnato più di dieci anni fa, un’eternità. I grandi brand sono diventati ingombranti e nascondono quelli che praticano davvero il mercato e creano innovazione chiedendo competenza. Li conosciamo solo dopo che hanno avuto successo, ma a quel punto è chiaro che qualcuno si è proposto prima di noi. Dei nuovi brand non va vista la storia che hanno, ma quella che creeranno e per questo occorre valutare al meglio la possibilità di bussare alla loro porta.

Pensare a una carriera trans-brand è uno degli angoli da cui partire, pianificandone i passi. Sembra scorretto ma non bisogna dimenticare che esiste sempre una regola immutata: libero mercato, libera concorrenza. E allora, libera carriera

Pianificare una carriera e tradire l’azienda

L’era della carriera dentro un’azienda è finita anche perché non è sempre legata al merito. Se vogliamo far valere il nostro talento e lavoriamo perché ogni esperienza professionale serva ad aumentare la nostra capacità, allora è lecito vendersi al miglior offerente: in genere questo è il competitor dell’azienda per cui lavoriamo. Pensare a una carriera trans-brand è uno degli angoli da cui partire, pianificandone i passi. Sembra scorretto ma non bisogna dimenticare che esiste sempre una regola immutata: libero mercato, libera concorrenza. E allora, libera carriera.

Riprendersi il posto fisso

Continua a leggere su Centodieci

Potrebbe interessarti anche