Da Netflix a Mps, le dieci notizie economiche più importanti della settimana

Il colosso dello streaming Usa fa il pieno di clienti (3,6 milioni di nuovi abbonati), mentre il titolo senese vola per l'interesse di investitori stranieri. E tra Torino e Firenze nasce il terzo polo italiano del latte

Getty Images 503631250

Ethan Miller/Getty Images

26 Ottobre Ott 2016 1120 26 ottobre 2016 26 Ottobre 2016 - 11:20
Messe Frankfurt

1) Netflix, il colosso americano dello streaming fa il pieno di clienti: 3,6 milioni di nuovi abbonati, di cui 370mila negli Stati Uniti. Una cifra superiore ai 304mila attesi dagli analisti. I nuovi abbonati, fuori dai confini americani sono 3,2 milioni, meglio dei 2 milioni previsti dal mercato. Cifre che allentano i timori sul titolo dopo un secondo trimestre debole. La società per gli ultimi tre mesi dell'anno prevede 1,45 milioni di nuovi abbonati negli Stati Uniti e 3,75 milioni fuori dagli Usa. Previsioni ancora una volta migliori delle attese degli analisti, che scommettevano su 1 milione di nuovi abbonamenti negli Usa e 3,1 milioni fuori dagli Stati Uniti. Il balzo degli utenti si fa sentire anche sui conti. Netflix ha chiuso il terzo trimestre 2016 con un utile in aumento a 51,5 milioni di dollari su ricavi in crescita a 2,29 miliardi di dollari.

2) Microsoft, dopo aver segnato il massimo storico nella settimana precedente a 60,45, nella seduta di lunedì ritocca il nuovo massimo assoluto a 60,53 dollari, in scia alla trimestrale superiore alle attese seppur con utili in discesa. Così facendo, i prezzi rivedono e superano i top del 1999. Il Ceo Satya Nadella vede ripagati gli sforzi di investimento fatti nei mesi precedenti in data center per rafforzare la presenza di Microsoft nel cloud, attività che ha visto la più forte crescita dei ricavi con alcuni prodotti come Azure e Office 365. Azure punta a competere con Amazon web service, l'azienda che ha inventato il “cloud”.

3) Il Cda di Leonardo (la ex Finmeccanica) ha approvato l'operazione di incremento della propria partecipazione in Avio dal 14% circa al 28%. L'operazione sarà attuata anche attraverso un processo di integrazione societaria tra Space2 (una società veicolo quotata in Borsa) e Avio, da realizzarsi mediante fusione di Avio in Space2 e la conseguente quotazione di Avio. L'esborso totale previsto per Leonardo è di circa 43 milioni di euro. La fusione e la successiva quotazione di Avio sono attese entro il primo trimestre del 2017. L'operazione rappresenta un ulteriore passo nella realizzazione del Piano industriale, volto alla crescita e al rafforzamento del core business dell'aerospazio, difesa e sicurezza.

4) Nell’ultima settimana il titolo Monte dei Paschi ha registrato una performance superiore al 53%. A spingere le quotazioni sono le indiscrezioni sull’interesse di investitori stranieri per la banca senese. In particolare, il Qatar e altri fondi sovrani del Golfo avrebbero avviato un'analisi approfondita del dossier e in questo contesto sarebbero stati nominati degli advisor legali e finanziari. Inoltre, alcuni investitori istituzionali (tra cui Blackrock) avrebbero firmato degli accordi confidenziali per l'accesso alla data room del piano subito dopo la presentazione. Ma ci sarebbero anche altri due grandi fondi di investimento, quello di George Soros e quello di John Paulson, che starebbero valutando la possibilità di partecipare all'aumento di capitale con un impegno complessivo di circa un miliardo di euro.

5) Con il rialzo delle ultime sedute Deutsche Bank si lascia alle spalle, almeno in Borsa i timori della maximulta che aveva buttato al tappeto le quotazioni. Da allora il dipartimento di giustizia sembra essere sceso a più miti consigli e da una multa di 14 miliardi sembra pronto a trattare per qualcosa vicino ai 5,4 miliardi. Il Dipartimento di Giustizia Usa quando si tratta di avanzare richieste, parte da molto in alto, poi le abbassa. È stato così, ad esempio, con Bank of America: dai 57,4 miliardi di dollari iniziali si è arrivati a 16,65 miliardi, oppure nel caso di JP Morgan si era partiti da 33 miliardi di dollari, scesi poi a 13. Ora l'amministratore delegato del gruppo è sotto pressione per restaurare la credibilità di un gruppo che da inizio anno cede il 41,9% era oltre 50% qualche giorno fa e un aumento di capitale le cui dimensioni dipenderanno dalle decisioni del dipartimento Usa.

6) Si è chiuso con successo l’aumento di capitale di Go Internet, società di telecomunicazioni a banda ultralarga, che ha raccolto sul mercato 4,6 milioni di euro in opzione (per i dettagli dell’operazione clicca qui). La riuscita dell’operazione (favorita anche dalla positiva valutazione dell’indipendente Edison Research) è particolarmente significativa, dato che l’azionista di maggioranza aveva deciso di non partecipare alla ricapitalizzazione per aumentare il flottante e favorire il passaggio ad un modello di azionariato di tipo public company (per i dettagli clicca qui).

7) Le agenzie di rating Moody’s e DBRS valutano positivamente le operazioni finanziarie di Banca Sistema. Le due agenzie hanno assegnato un rating ‘investment grade’ alla tranche principale di una cartolarizzazione dell’istituto milanese di un portafoglio di prestiti da 170 milioni di euro (per tutti i dettagli clicca qui). I titoli di classe Senior saranno quindi idonei per operazioni di rifinanziamento con BCE. Il titolo ha reagito continuando il suo rimbalzo che da agosto supera il 33% (per l’analisi tecnica clicca qui).

8) «L’intelligenza artificiale è il futuro dell’umanità», ha detto pochi giorni fa Stephen Hawking. Una conferma dal mondo accademico di quanto dicono ormai da mesi i grandi nomi della tecnologia: da Tim Cook a Sundar Pichai. Ma anche imprenditori del nostro Paese, come Stefano Spaggiari, fondatore e Ceo di Expert System, eccellenza tutta italiana del settore, che, intervistato da Websim, spiega «Da tema di ricerca l’IA è diventata un tema industriale. Ed è un treno che l’Italia non deve perdere».

9) Un consolidamento, per essere più forti, che è anche una privatizzazione. È così che Luigi Luzzati, presidente di Centrale del Latte d’Italia, vede la società, terza nel suo settore in Italia, nata dall’unione delle centrali di Torino (a sua volta proprietaria di Vicenza e Rapallo) e Firenze. Un percorso tutt’altro che concluso, infatti il nuovo gruppo si propone «come un nuovo polo aggregante».

10) La strategia di Banca Ifis, con il suo focus sull’acquisto e la gestione di crediti deteriorati dalle banche commerciali, sta portando l’interesse degli investitori e degli analisti sull’istituto. Uno studio di Banca IMI esprime un giudizio molto positivo sul titolo, facendo notare l’acquisto di 420 milioni di Npl lordi lo scorso 15 settembre (per i dettagli clicca qui). Il titolo è sui massimi di periodo, da osservare con attenzione (clicca qui per la nostra analisi tecnica).

Potrebbe interessarti anche