Vivere dove capita grazie alla tecnologia: ecco chi sono i nomadi digitali

C’è chi si trasferisce in un nuovo Paese ogni quattro mesi e chi gira in camper lavorando da remoto. È il fenomeno globale dei digital nomad, che cercano i luoghi migliori dove lavorare e vivere in armonia, senza fissa dimora. Dagli Usa a Matera

Vw Hippie

(Matt Cardy/Getty Images)

4 Novembre Nov 2016 1440 04 novembre 2016 4 Novembre 2016 - 14:40
Tendenze Online

Avete mai sentito parlare dei nomadi digitali? Sono tutte quelle persone che per guadagnarsi da vivere usano le tecnologie di comunicazione e conducono una vita senza fissa dimora. Sono individui che si spostano da un Paese all’altro, spesso in nazioni non di appartenenza e che usano per lavorare da remoto bar, biblioteche pubbliche, spazi di co-working e coliving. Quindi si può lavorare ovunque se si dispone di Internet, giusto? Allora, perché non sfruttare questa opportunità?

Queste sono le domande che mi sono fatto più di una volta quando sono partito per gli Stati Uniti e il Centro America a riempirmi di ispirazione per creare poi Casa Netural ed è la stessa domanda che si fanno molte persone che arrivano a Matera a vivere con la community che ho creato negli ultimi quattro anni. Oggi sempre di più si può curiosare in giro, partecipare a iniziative create da diverse comunità e generare per se stessi nuove opportunità! Spesso la vita di routine annoia, appiattisce la creatività, gli stimoli e nonostante molti abbiano un lavoro economicamente valido o con posizioni di prestigio decidono di lasciare tutto per cambiare vita e mettersi in moto, mantenendosi con lavori fondamentalmente legati al web e al digitale, da poter dunque svolgere ovunque.

Perché non immaginiamo di creare un “Erasmus on wheels”, un progetto di educazione nomade?

Una schermata di Nomad List

Questo è il caso di Colin Wright: imprenditore, scrittore e speaker internazionale, dal 2009 viaggia a tempo pieno trasferendosi in un nuovo Paese ogni quattro mesi; la sua casa è determinata dai voti dei lettori del suo blog. Pieter Levels ha addirittura creato dodici startup girando il mondo in dodici mesi e alla fine grazie alla sua esperienza e analizzando i bisogni dei nomadi digitali ha creato Nomad List, una piattaforma dove trovare le città dove meglio vivere e lavorare da remoto. Quindi dove andare a vivere? Dove trasferirsi? Quali città offrono i maggiori benefici? Città ma anche community da incontrare come quella di Impact Hub Siracusa e progetti di coliving in cui vivere come Roam e Nomad House. Ma ora sta crescendo un nuovo movimento, quello dei nomadi digitali che si spostano in camper o van. Sono quelli che cercano gli “antenna-people” (definizione di Erika Claessens, giornalista francese, per persone aperte, curiose e visionarie in luoghi fuori dal normale), quelli che combinano una vita poco costosa con una sensazione di libertà assoluta, quelli che seguono una buona connessione internet e sono alla ricerca di community accoglienti con cui condividere un pezzo di vita. (...)

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* Co-founder e presidente di Casa Netural, spazio di co-working rurale, coliving e incubatore di sogni a Matera, Basilicata

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