Usa 2016: la lunga notte

Usa 2016, la notte di Hillary Clinton contro Donald Trump

La diretta della notte elettorale, dall’inizio dello spoglio alla proclamazione del nuovo presidente americano

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Sara D. Davis/Getty Images

8 Novembre Nov 2016 2111 08 novembre 2016 8 Novembre 2016 - 21:11
8, 55 Il discorso di Donald: «Sarò il presidente di tutti gli americani»

«Ho appena ricevuto una telefonata dal segretario Hillry Clinton, mi sono congratulato con lei» ha annunciato Donald Trump salendo sul palco per il rituale discorso di dingraziamento, a cui però, la Clinton non ha voluto partecipare.

Il tycoon ha lanciato un messaggio «A tutti gli americani. E’ giunto il momento di riunirci in quanto in solo popolo. Lancio un appello: vi prometto che sarò il presidente di tutti gli americani». Precisando di voler «chiedere un aiuto» anche a coloro che non lo hanno sostenuto.

«La nostra campagna non è stata una campagna, ma un movimento incredibile, costituito da milioni di americani, ci tutte le razze, religioni e retroterra. Io renderò servizio al popolo americano. Rinnoveremo il sogno americano. Il nostro paese ha un potenziale sterminato. Sarà un viaggio meraviglioso. Nessuno verrà dimenticato». Ha aggiunto Trump.

Un accenno al problema delle infrastrutture, dello sviluppo e del lavoro: «Costruiremo ponti, autostrade, aeroporti. Ricostruiremo le infrastrutture di questo paese. Noi abbiamo un piano economico efficace. Raddoppieremo la crescita. Non c’è sogno abbastanza grande. Non ci accontenteremo di compromessi al ribasso. Dobbiamo sognare in grande per il nostro paese. Infine ci prenderemo cura dei nostri reduci di guerra. L’onore più grande è stato conoscere i veterani».

In conclusione anche qualche accenno alla politica estera: «Andremo d’accordo con tutte le nazioni che vogliono andare d’accordo con noi. Cercheremo terreni di intesa, non ostilità, cercheremo partnerariati e non concorrenza».

8, 34 The Donald vince le elezioni, la Clinton non si presenta per il discorso

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. La conferma arriva dopo una notte elettorale in cui il vantaggio del tycoon era stato chiaro da subito, ed era passato attraverso la vittoria in diversi stati stiricamente in mano ai repubblicani. Hillary Clinton non si presenterà al discorso di concessione della vittoria a Trump.

7:40 Arrivano le congratulazioni a Trump di Marine Le Pen
05:30 Trump vince (anche) in Wisconsin, la sorpresa tra le sorprese

Un altro Stato chiave nella strategia di Hillary Clinton finisce nel campo dei Repubblicani. Secondo Fox e ABC il Wisconsin sceglie Donald Trump. Nessun sondaggio aveva mai assegnato questo Stato a lui.

05:00 Come previsto, Clinton si prende la California e le Hawaii ma Trump cresce

Il punteggio della candidata democratica supera i 200 delegati. Ma il voto della California e delle Hawaii, roccaforti dem, era dato per scontato. Le nuove previsioni, come dichiara il New York Times, vedono Trump in vantaggio. Trump vince in North Carolina.

4:53 Trump vince anche in Florida

Era uno Stato in cui, per lui, era decisivo non perdere. Dopo un testa a testa durato fino all’ultimo spoglio, il candidato repubblicano l’ha spuntata.

4:22 Confermato: l’Ohio a Trump, la Virginia a Hillary

Uno degli Stati chiave della strategia di Hillary Clinton, l’Ohio, sarebbe con molte probabilità nelle mani del candidato democratico. Importante anche dal punto di vista simbolico: chi si aggiudica quello Stato, a livello storico, ha (quasi) sempre prevalso. La candidata democratica però resiste e, secondo le proiezioni, si aggiudica la Virginia, altro caposaldo della sua strategia.

4:15 Trump sale nei punteggi, le borse crollano

Secondo il New York Times, il candidato repubblicano avrebbe il 74% delle possibilità di aggiudicarsi la presidenza. Cruciali sono i voti in Florida e in Ohio, dove Trump sarebbe in vantaggio rispetto a Hillary Clinton. Wall Street reagisce male: i Dow Future a picco (-600 punti).

3:45 Elezioni incerte, i mercati impazziscono

L’incertezza del voto, che sembra avvantaggiare in modo leggero il candidato repubblicano, comincia a condizionare le borse: i Dow Future crollano di 500 punti, il peso messicano in picchiata (-6%). Anche le borse asiatiche tremano: l’indice Nikkei cade del 2,23%, e anche il petrolio scende.

3:03 Continua la corsa: New York alla Clinton, il Texas a Trump

Infornata di stati pro-Trump: Kansas, North Dakota, South Dakota, Wyoming, Texas, Nebraska. Si aggiunge anche il Texas con i suoi 38 delegati (ma nessuno di questi stati è una sorpresa) e la Louisiana, mentre a Hillary Clinton va la roccaforte democratica di New York e l’Illinois. Ma la vera guerra, cioè gli swing states, è ancora apertissima: Florida, Ohio, North Carolina e Virginia sono ancora contesi.

2:23 Assegnati i primi Stati, ma ancora testa a testa in Florida

Secondo AP e ABC Missouri e Alabama vanno a Trump, insieme all’Arkansas (significativo perché è lo Stato di Bill Clinton), mentre la Clinton si prenderebbe Delaware e Massachussetts, New Jersey, Maryland, Washington D. C. e Rhode Island. Ancora testa a testa in Florida: i due candidati sarebbero separati da una manciata di voti.

2:08 Le due sorprese: Ohio a Clinton, Virginia a Trump

La nuova ondata di exit poll conferma le previsioni della vigilia. Ognuno dei due contendenti si prende gli Stati che gli erano stati assegnati alla vigilia. I dati ufficiali, tuttavia, segnalano una lieve prevalenza della Clinton in Ohio e un discreto divario pro Trump in Virginia, Stato da cui proviene il vice presidente Kaine scelto da Hillary.

01:29 Ohio: too close to call

È lo stato decisivo per eccellenza e i primi exit poll confermano l'incertezza: è troppo presto per dire chi è più probabile che abbia vinto, anche per i sondaggisti.

01:24 Florida e Virginia: è testa a testa

I primi dati erano favorevoli a Trump, ma col passare del tempo cresce la Clinton. Ora è testa a testa sia in Florida sia in Virginia.

01:00 Primi exit poll: in Virginia è testa a testa

Tutto confermato nei primi exit poll su Kentucky, Indiana (Trump) e Vermont (Clinton). Georgia, South Carolina e soprattutto Virginia sono invece “too close to call”. Grave, per la Clinton, che lo sia la Virginia, che era uno stato dato per quasi sicuro alla Clinton (secondo Fivethirthyeight c'era l'85% di probabilità che fosse democratico).

00:27 Sparatoria in seggio in California, due morti

C'è stata una sparatoria al seggio di Azusa, in California: per ora il bilancio è di due morti.

00:24 Primi exit poll dal Kentucky e dall'Indiana: Trump in netto vantaggio

Sono due degli stati repubblicani per eccellenza e la tendenza non mente: le prime proiezioni dal Kentucky danno Trump davanti 72,7% a 26,4%. Anche in Indiana, Trump è in netto vantaggio col 69% dei voti. I voti conteggiati sono ancora pochi, ma le percentuali per Trump sembrano più alte di quanto dicessero i sondaggi, per ora.

23:52 Cosa deve succedere affinché Trump diventi presidente

Un piccolo ripasso, prima della chiusura dei seggi. Per raggiungere i 270 grandi elettori necessari a vincere, Trump deve conquistarne 90 nei cosiddetti “battleground states”.

Fase 1: conquistare Arizona e North Carolina, che nel 2012 votarono per Romney, per un totale di 26 grandi elettori. L'Arizona dovrebbe essere alla portata di Trump, mentre in North Carolina è leggermente favorita la Clinton.

Fase 2: conquistare la Florida, coi suoi 29 grandi elettori. Anche in Florida la Clinton è però data in vantaggio.

Fase 3: conquistare tre stati tra Iowa, Michigan, Ohio, New Hampshire e Nevada per conquistare gli ultimi 36 grandi elettori necessari per vincere. In ognuno di questi Stati la sfida è molto aperta. I più in bilico sono Ohio e Nevada.

23:44 Primi exit poll: oltre il 70% degli elettori non è soddisfatto dalla presidenza Obama (CNN)
23:27 America al voto: la fotogallery

Un po' di immagini del voto americano per ingannare l'attesa, a poche decine di minuti dalla chiusura dei primi seggi

23:12 George W. Bush e sua moglie Laura hanno votato scheda bianca

Un portavoce della famiglia Bush ha confermato a CBSNews che George W. Bush e sua moglie Laura hanno lasciato la scheda presidenziale bianca, votando repubblicano per il Senato

22:26 Slate Votecastr: Clinton in vantaggio in tutti e sette gli Stati in bilico

Turnout Tracker è l'innovativo sistema messo a punto da Slate e dalla startup Votecastr per dare a urne aperte i risultati elettorali man mano che si realizzano, combinando sondaggi, exit poll e dati storici. Secondo questo controverso metodo di analisi del voto, la vera novità di queste elezioni presidenziali americane, la Clinton è in vantaggio su Trump in tutti e sette gli Stati in bilico, decisivi ai fini dell'elezione del prossimo presidente americano: Florida, Iowa, Nevada, New Hampshire, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin.

22: 21 La mappa dei delegati, secondo gli ultimi sondaggi

La Clinton parte da 224 delegati certi, Trump da 180. Ce ne sono 134 contesi. Chi arriva a 270 vince.

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