Avere un figlio dopo il tumore: ora è possibile grazie alla procreazione medicalmente assistita

Oltre tremila donne in età fertile si ammalano ogni anno di cancro al seno. Fino a qualche tempo le terapie oncologiche rischiavano di inibire la fertilità. Oggi non più, grazie alle nuove tecniche procreative. Un convegno al Senato

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15 Novembre Nov 2016 0718 15 novembre 2016 15 Novembre 2016 - 07:18
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Difficile pensare a qualcosa che non sia sopravvivere, quando si scopre di avere un tumore. Tuttavia, dietro il timore di non avere più un futuro c’è la paura di non sapere che futuro sarà, se la sfida col tumore sarà vinta. Ad esempio, perché alcune cure oncologiche - chemio e radioterapia, soprattutto - possono inibire il funzionamento degli organi riproduttivi.

L’incubo si chiama menopausa precoce. E porta con se l’impossibilità di avere figli. Un incubo dietro l’incubo, per chi è passato dalle forche caudine di un tumore. È un problema, questo, che riguarda principalmente le donne: in Italia, ogni anno, sono quasi cinquantamila i tumori al seno diagnosticati, e circa tremila quelli che colpiscono donne sotto i quarant’anni, in età fertile.

La buona notizia è che nove volte su dieci si guarisce, dicono le statistiche. E il crescente successo delle terapie dovrebbe dare modo e tempo di pensare anche al futuro che le attenderà una volta superata la malattia. Il dibattito e le possibilità sono molteplici: c’è chi sperimenta farmaci ormonali in grado, stando alle sperimentazioni, di far ripartire le mestruazioni nelle donne sottoposte a chemioterapia in sette casi su dieci. Un’altra possibilità, invece, è quella della crioconservazione di ovuli e spermatozoi per avere la possibilità di realizzare il desiderio di genitorialità attraverso la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) possa aiutare le persone a far avverare il sogno di un figlio.

A pochi giorni dalla Giornata Universale del Bambino, nella sala del Senato, è stato organizzato un Convegno su “Procreazione Medicalmente Assistita. La soddisfazione del desiderio di genitorialità, anche per i pazienti oncologici” che focalizza l’attenzione sulle politiche sanitarie ed educative del Paese, dal momento che la salute riproduttiva è alla base del benessere psico-fisico e relazionale di molti. Inoltre il problema della denatalità influenza direttamente molti settori, in campo economico, sociale, sanitario e previdenziale.

Un evento che stringerà l’obiettivo sulla Procreazione Medicalmente Assistita affrontandola da differenti punti di vista: dal ginecologo all’andrologo senza dimenticare gli aspetti psicologici, dal giurista alle istituzioni che disciplinano la materia sino ad arrivare alle donne che vorrebbero conciliare carriera e maternità senza trascurare il comparto farmaceutico che, grazie a ricerca e innovazione offre prodotti accessibili che garantiscano la sostenibilità del sistema sanitario.

Il programma del convegno:

Ore 10.00 – Apertura lavori
Registrazione partecipanti
Video emozionale: il racconto di coppie con patologia oncologica e non e il loro desiderio di genitorialità.
Ore 10.15 - Saluti Istituzionali
Sen. Emilia de Biasi*, Presidente della 12ª Commissione Igiene e Sanità del Senato
Sen. Andrea Mandelli, Vicepresidente della 5ª Commissione permanente (Bilancio) e Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani.
Ore 10.25 – Parola all’esperienza e agli esperti
Il volontariato oncologico e le sinergie con gli stakeholder sul tema della preservazione della fertilità in oncologia
Elisabetta Iannelli, Segretario generale F.A.V.O. – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia

Il rapporto di fiducia medico-paziente. Le terapie oncologiche e la crioconservazione
Giovanni Scambia, Direttore Area Salute della Donna e di Ginecologia oncologica (UOC) Policlinico Gemelli
Cause di infertilità, patient journey, l’esperienza
Annibale Volpe, Past President Società Italiana della Riproduzione (SIdR)
Alessandro Palmieri, Presidente della Società Italiana di Andrologia

La coppia, l’accettazione dell’infertilità, l’approccio alle terapie
Alberto Caputo, Specialista in Psichiatria e Psicoterapeuta, Sessuologo clinico, Dottore ricercatore in Psichiatria e Scienze Relazionali, Perfezionato in Psicologia forense
Ore 11.25 – Norme e iter legislativo
Registro PMA. I centri Italiani di I, II e III livello. L’accesso alle cure. La Rimborsabilità e la Sostenibilità del sistema.
On. Vittoria D'Incecco*, Componente Commissione permanente XII Affari sociali e Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza
Ranieri Guerra*, Direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute
Giulia Scaravelli, Responsabile del Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita - CNESPS Istituto Superiore di Sanità
Ore 12.00 – L’esempio lombardo
Come la Regione Lombardia è passata dal concetto di Assessorato alla Sanità a quello di Assessorato al Welfare.
Giulio Gallera*, Assessore al Welfare Regione Lombardia.

Ore 12.10 – Etica e PMA
La bioetica della PMA. I vuoti legislativi. Le proposte di Legge.
Massimo Clara, Avvocato cassazionista – ha partecipato all’adozione in Commissione Salute di tutti i progetti sulla legge 40
Ore 12.20 – Il punto di vista delle donne
Carriera e maternità: sono conciliabili?
Matilde Bocca, Presidente AIDDA Lazio, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda
Ore 12.30 – Il punto di vista dell’azienda
L’impegno di Teva per la PMA tra accessibilità alle cure e innovazione.
Enrica Bucchioni, Direttore Medico di Teva Italia
Ore 12.40 – Domande da stampa e pubblico
Ore 13.00 - Chiusura lavori

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