Spiegare il referendum? Su internet è diventato davvero un lavoro

ProntoPro, una piattaforma di incontro per professioni ha avuto l’idea: organizzare un gruppo di esperti per rispondere, a pagamento, alle domande sul referendum da parte dei cittadini interessati. Non sono pochi quelli che hanno aderito

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22 Novembre Nov 2016 1157 22 novembre 2016 22 Novembre 2016 - 11:57

Ormai spiegare il testo della riforma costituzionale è diventato un lavoro. Non solo per i giornalisti e costituzionalisti impiegati a difendere le ragioni della propria posizione e criticare quelle dell’altra. Lo è anche per un gruppo di consulenti di ProntoPro.it, piattaforma online per entrare in contatto con professionisti e di ogni genere e ottenere preventivi. Spesso viene utilizzata per trovare un idraulico conveniente, o un imbianchino in tempi rapidi. In questo caso, vista l’importanza della questione – la forma costituzionale di un Paese, si è deciso di fornire un servizio in più. Forse insolito.

Come spiega a Linkiesta Marco Ogliengo, ad di ProntoPro, la ragione alla base di questa scelta è stata semplice: “Di fronte al senso di responsabilità che si prova nel doversi confrontare con una riforma tanto importante e dando seguito alle esplicite richieste dei nostri utenti, noi abbiamo voluto fornire a tutti la possibilità di capire cosa succederà in seguito alla consultazione referendaria”.

Per farlo si sono affidati agli esperti: “Abbiamo chiesto agli avvocati e agli studiosi di diritto costituzionale e civile iscritti al nostro portale se fossero disponibili ad offrire questo servizio”. E hanno aderito in tanti. Al momento “hanno accettato la nostra proposta circa una ventina di avvocati.” Non male.

Chi si rivolge a questo servizio è molto interessato ad alcuni aspetti precisi della riforma, spiega Alessandro Vantellino, avvocato del foro di Milano, in particolare “il destino dei senatori. Le domande che sento ripetere più spesso sono: «quanto diminuiranno gli stipendi percepiti? Cosa cambierà per i senatori a vita?»”. Ma non solo: “Ho risposto anche a molti dubbi relativi alle nuove competenze delle Regioni e – ovviamente – agli effetti del referendum sul governo Renzi”.

Di fronte al testo costituzionale, gli italiani si dividono: “I più scettici sono quelli che non comprendono le ragioni della conservazione del bicameralismo: a un Senato svuotato dei suoi poteri tradizionali preferirebbero invece una sua eliminazione definitiva”. Ma c’è chi invece è molto contento della riforma: “I più entusiasti apprezzano sia il fatto che i senatori diminuiranno in termini numerici, che la cancellazione della loro indennità”.

Il servizio di ProntoPro è attivo da poco meno di una settimana, ma le richieste sono state numerose. “Io ne ho già ricevute molte”, da parte di cittadini con vari gradi di preparazione giuridica. “Il contesto è molto variegato: c’è l’esperto che vuole conoscere i motivi dell’eliminazione del CNEL e quello che, invece, ammette di non aver avuto tempo per approfondire nessun tema della riforma”. Con lui “bisogna partire da zero”. In generale, però, “Ogni richiesta è diversa dall’altra e posso dire che c’è grande interesse verso i temi toccati dalla riforma”. Segno che tutti questi mesi di battage e incontri, almeno qualche curiosità negli itaiani l’hanno destata. Per fortuna.

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