Cinque consigli per imparare a coltivare la gratitudine

Un sentimento interiore che aiuta a maturare, a migliorare i rapporti con la realtà circostante e le persone della propria vita. E soprattutto la migliora

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28 Novembre Nov 2016 1512 28 novembre 2016 28 Novembre 2016 - 15:12
Messe Frankfurt

«Mio zio Alex Vonnegut, un assicuratore che aveva studiato ad Harvard e che abitava al 5033 di North Pennsylvania Street, mi insegnò una cosa molto importante. Disse che quando le cose vanno davvero bene dovremmo fare in modo di accorgercene. Non parlava di grandi trionfi bensì di semplici epifanie: bere una limonata all’ombra in un pomeriggio afoso, sentire il profumo di una panetteria vicina, pescare e fregarsene se si pesca qualcosa o no, ascoltare qualcuno che suona bene il piano nell’appartamento accanto al nostro. Zio Alex mi suggeriva, in tali occasioni, di dire a voce alta: ‘Se non è bello questo, cosa mai lo è?’»
Kurt Vonnegut, Cronosisma

Buon giorno! Come state? Sono seria: fermatevi un momento per osservare con curiosità ciò che accade dentro di voi. Notate le sensazioni che attraversano il corpo, insieme a pensieri, immagini ed emozioni che si muovono nella mente e nel cuore. Non è un miracolo? Intendo dire: possiamo scegliere di portare l’attenzione al nostro mondo interiore, notare l’esperienza che ci attraversa, e scoprire la libertà che c’è in questo. Non solo. Possiamo, in ogni frangente, apprezzare il fatto di essere vivi e notare tutta la meraviglia di cui siamo circondati. E visto che negli Stati Uniti si celebra la Festa del Ringraziamento, considerando anche il fatto che siamo tutti interconnessi, ho pensato di condividere con voi una delle mie pratiche preferite: la gratitudine.

La gratitudine è un’emozione positiva, elogiata persino dalla Harvard University Medical School come uno dei modi più semplici per migliorare la nostra salute che riguarda la possibilità di apprezzare le cose e le persone che sono nella nostra vita, aiutandoci a contrastare l’abitudine che spesso abbiamo a notare prevalentemente quello che non va, al punto che a volte finiamo con il lamentarci incessantemente o ci accorgiamo di quanto alcune cose siano preziose solo quando le abbiamo perse o rischiamo di perderle.

La gratitudine non è un invito a mettere la testa sotto la sabbia e a negare le difficoltà esistenti, ma è un modo per riprendere possesso delle nostre facoltà, risvegliandoci al fatto che ogni momento è un intreccio di aspetti positivi, neutri e negativi. Anche di fronte agli eventi più tremendi, imparare a coltivare un atteggiamento di apertura, orientato alla possibilità di apprezzare ogni attimo anche solo per gli insegnamenti che può darci, è una grande chiave per la nostra evoluzione personale.

Coltivare la gratitudine è facile, possiamo farlo ovunque e in qualsiasi momento. Si tratta semplicemente di ricordarcelo, così che diventi un’abitudine della nostra vita. Ecco 5 suggerimenti che potete mettere subito in atto per sentirvi subito più grati e più felici.

1. Cosa vuoi fare di questo prezioso giorno?
La mattina, quando aprite gli occhi, invece di guardare subito il cellulare o pensare alle cose da fare, in particolare a quelle che non vi piacciono, notate quanto siete fortunati per il solo fatto di esservi svegliati, e chiedetevi qual è l’uso migliore che volete fare della giornata che avete a disposizione. Ogni giorno tutti noi abbiamo la possibilità di diventare più sani, più coraggiosi, più compassionevoli, più in contatto con le nostre qualità, che possiamo mettere al servizio degli altri. Ricordarlo non è scontato, e farne buon uso è una splendida sfida.

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