Investimenti, tre ragioni per passare agli Etf e dimenticare l’illusione dei guadagni facili

La gestione attiva promette di battere i rendimenti dei mercati, ma questo accade pochissime volte, mentre i costi sono superiori. Ecco perché gli investimenti passivi come gli Etf possono essere una buona alternativa

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(Scott Olson/Getty Images)

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28 Novembre Nov 2016 1523 28 novembre 2016 28 Novembre 2016 - 15:23
Messe Frankfurt

Chi gestisce fondi comuni solitamente promette agli investitori rendimenti superiori a quelli degli Etf. Il motivo è semplice: nella “gestione attiva” lo scopo è quello di battere il benchmark di rifermento. Gli Etf, invece, si limitano a replicare l’andamento di un indice. Ma è davvero così? Un articolo del Telegraph lo mette seriamente in dubbio, ricordando che nel 2016 solo 20 fondi su 254 dell’Investment association UK, sono riusciti a battere il FTSE All Share, cioè l’indice di riferimento. Non solo: nella scelta tra fondi a gestione attiva o passiva, bisogna considerare tre fattori: gli investimenti passivi hanno costi più bassi; gli investimenti passivi sono più semplici; ci sono ottimi gestori ma anche pessimi gestori.

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