Cosa succederebbe in Europa se si votasse con il sistema americano?

Tutti sono stupiti dalle elezioni americane: ma come è possibile che vinca quello che ha preso meno voti? Colpa del sistema elettorale, che in Europa funzionerebbe in modo molto strano

Getty Images 542743824

Carsten Koall / Getty Images

29 Novembre Nov 2016 1134 29 novembre 2016 29 Novembre 2016 - 11:34

La democrazia che non funziona è sempre quella degli altri (almeno quest’anno). Tra le polemiche sorte dopo il voto negli Usa, una è stata indirizzata nei confronti del sistema elettorale. Come è possibile, si sono chiesti, che il candidato che ha preso più voti non sia anche quello che governi? Molto semplice, bellezza: è il miracolo di un’elezione indiretta con l’utilizzo del sistema maggioritario.

Lo si ripete per l’ultima volta: per ogni Stato americano viene stabilita, per legge, una quota di “grandi elettori”, sono quelli che porteranno il loro voto a Washington e decideranno, di fatto, il futuro presidente degli Usa. Il numero dei grandi elettori per Stato è proporzionale alla grandezza della popolazione: più numerosi sono i cittadini, più sono i grandi elettori. E questo è chiaro.
Inoltre ogni Stato (a parte due) utilizza il sistema maggioritario: chi vince, anche di poco, si aggiudica il numero totale di grandi elettori dello Stato.

Allora, ci si è chiesti: cosa succederebbe in Europa se venisse applicato lo stesso sistema? Se, cioè, l’Europa non contemplasse Stati separati e (semi)autonomi ma fosse come gli Stati Uniti? Se, insomma, esistessero gli Stati Uniti d’Europa? Questa simulazione realizzata da Inkscape, senza dubbio parziale, potrebbe darne un’idea.

Come si spiega qui, “tradurre” il sistema americano nella realtà europea non è facile. L’unica elezione di riferimento è quella, comunitaria, del 2014, ma – anche qui – la differenza è macroscopica: gli elettori, almeno in Italia, votavano i rappresentanti nazionali per formazioni politiche comunitarie, non sceglievano un presidente generale, ma fa niente.

Altro problema è stabilire quanti rappresentanti spettino a ciascun Paese, ma anche questo è stato risolto con una trovata piuttosto barocca. Insomma, tutto chiaro. Resta solo da capire il risultato.

EPP – Centrodestra, Pro-EU
SD – Centrosinistra, Pro-EU
ALDE – Liberale (nel senso europe), Pro-EU
Greens-EFA – Verdi e Regionalisti
ECR – Conservatori, Leggermente euroscettici
GUE-NGL – Sinistra- sinistra estrema, Leggeremente euroscettici
EFD² (or EFDD) – Destra populista, Molto euroscettici
ENF – Destra estrema, Molto euroscettici
NI – Altri

Potrebbe interessarti anche