Città e qualità della vita: ecco le quattro peggiori del mondo

Se Mantova a sorpresa si è aggiudicata il titolo di città con la miglior qualità della vita italiana, nel mondo le cose non girano così. Dall’Iraq a Haiti la situazione è molto poco felice

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30 Novembre Nov 2016 0824 30 novembre 2016 30 Novembre 2016 - 08:24

A sorpresa di tutti, la città italiana con la qualità della vita più alta è Mantova. A sorpresa, perché nonostante le zucche e i tortelli siano senza dubbio un contributo al benessere, è la prima volta che la tranquilla cittadina lombarda raggiunge i vertici della classifica dello star bene.
Ma quali sono, invece, le città del mondo dove la qualità della vita è la più bassa? Lo rivela questo studio di Mercer, il Quality of Living Index – ristudiato da Business Insider Uk, che seleziona le 27 peggiori – che mette in fila i centri urbani peggiori del mondo. I criteri comprendono un mix tra ambiente politico e sociale (crimine, rispetto della legge, stabilità politica), e ambiente economico (disponibilità di banche, regolamenti per gli scambi di moneta), con in più un’analisi dell’ambiente socio-culturale (censura, media, limitazioni della libertà personale, le scuole), le cure mediche e la salubrità del luogo, i trasporti, l’ambiente e, ultimo ultimo, anche il divertimento.

Ecco, sulla base di questi presupposti, la città peggiore del mondo in cui vivere oggi è...

Baghdad

Ma va. La capitale irachena è da anni al centro di una guerra (invasione dal 2003, poi regime, poi bombe, poi Isis) e prima non se la passava comunque benissimo. La violenza è continua da anni, manca quasi ogni tipo di struttura, il terrorismo compie attentati quasi giornalieri. Altro che Trento.

Banguì

Capitale della Repubblica Centrafricana, con 800mila persone – pochissime che vivono al di sopra della soglia di sopravvivenza. La povertà è il problema principale, ma subito seguito dalla mancanza di istruzione (meglio però del Burkina Faso) e dalle malattie, tra cui la Aids. Se non bastasse, anche la natura non aiuta: desertificazione alternata ad alluvioni continue distrugge tutto il poco che viene messo in piedi.

Sana’a

È lo Yemen schiacciato dalla guerra contro l’Arabia Saudita (o meglio, tra le varie fazioni locali sostenute dai Paesi vicini, cioè Iran e, appunto, Arabia Saudita). Le bombe piovute sulla città hanno distrutto quasi tutto: un campo di battaglia ha sostituito la città e ha lasciato solo macerie.

Port Au Prince

Qui si vola a Haiti, l’isola caraibica attraversata da fame, povertà, disastri naturali, crimine violento, stupri, rapine e mancanza di controllo. Non proprio un posto bello da frequentare.

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