Volete investire 10mila euro in fondi comuni? Attenti a tre trappole

La “gestione attiva" si distingue da quella passiva degli Etf perché si propone di battere il mercato. Peccato che tre volte su quattro non ci riesca. Che abbia costi molto maggiori. E che siano più rigidi nella negoziazione

Toro Wall Street

Il celebre toro davanti al New York Stock Exchange (MANDEL NGAN/AFP/Getty Images)

2 Dicembre Dic 2016 1314 02 dicembre 2016 2 Dicembre 2016 - 13:14

Beati voi, ancora una volta: avete 10mila euro e li volete investire. Questa volta state valutando di passare attraverso i fondi comuni di investimento. Per farlo, conviene innanzitutto sapere quali sono e come funzionano. Ci sono fondi comuni azionari, obbligazionari, legati alle materie prime, immobiliari e misti. Hanno tutti in comune la “gestione attiva”: ciò significa che c’è un gestore con il compito di battere la performance del benchmark, quindi dell’indice di mercato di riferimento (per esempio l’S&P 500). In realtà la filiera è più lunga, perché sono coinvolti emittenti, intermediari e investitore retail. La conseguenza sono costi alti (maggiori che per gli Etf), che fanno dei fondi comuni un investimento ottimo strumenti per diversificare ma ma poco conveniente sotto il profilo dei costi. Inoltre nei primi sei mesi del 2016 il 74% dei fondi azionari italiani a gestione attiva ha sottoperformato il benchmark su base decennale. (...)

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