Un innovatore non ha paura dell'errore: così si supera un'utopia

Un innovatore è capace di immaginare una visione realizzabile. Sogna a occhi aperti, ma all’utopia fine a sé stessa preferisce anteporre la realtà

Getty Images 53177428

(Chung Sung-Jun/Getty Images)

5 Dicembre Dic 2016 0933 05 dicembre 2016 5 Dicembre 2016 - 09:33

I come Innovare. "Stay hungry, stay foolish", recita la famosa frase di Jobs. Sii affamato, percorri in libertà strade nuove, anche quando agli altri potrebbero sembrare insensate.

È potente l’invito di Jobs a spostare oltre il limite, che come diceva Welch, storico Ceo della GE, nessuna scuola insegna a fare.

Creare qualche cosa dal nulla o cambiare qualche cosa che già esiste: dove sta l'innovazione?

Creare è partire dal nulla? Innovare è partire da un qualche cosa?

Se la creatività è partire da un foglio bianco, allora è forse più un talento che non una capacità. Se invece innovare è partire da un qualche cosa, allora forse possiamo leggerla come la capacità di riformulare in modo diverso quello che abbiamo davanti ai nostri occhi. E forse, mentre l'atto della creazione è assoluto e primigenio - l'invenzione nuda e cruda mi verrebbe da pensare - l'innovare è sempre relativo a e in funzione del contesto di riferimento.

Come che sia, ritengo che la capacità di innovazione sia una delle più strategiche di un manager e che la si possa stimolare, sviluppare e allenare in chiunque. Che caratteristiche ha e che cosa fa un innovatore? Me lo sono chiesta più volte.

Che cosa distingue l'innovazione dall'utopia? L'innovazione dal puro sogno, ingrediente peraltro utile nella vita?

Un innovatore è capace di immaginare una visione realizzabile. Sogna a occhi aperti, ma all’utopia fine a sé stessa preferisce anteporre la realtà. Scenetta aziendale I. Tipicamente quando viene lanciata un’idea c'è sempre qualcuno che dice "Sì sì...però!". Non sentirete mai un innovatore rispondere così. Chi innova e spinge gli altri a farlo ha messo da parte il filtro negativo per definizione. Un innovatore direbbe: "Ok, spiegami come faresti, che cosa hai in testa, come la realizzeresti";.

Un innovatore non sa che cosa sia il cambiamento: è oltre, è una dimensione concettuale che ha superato.

Scenetta aziendale II. Tipicamente una persona lancia un'idea e qualcuno dice "Ma va! Abbiamo sempre fatto così, perché dovremmo cambiare?". Perché senza cambiamento non sapremo mai se il modo in cui viviamo sia perfettibile. Cambiare può servire anche a creare un presente migliore, rinsaldato dalla sicurezza che quanto già facciamo va bene. Potrebbe essere vista come una prova del nove, specialmente quando non cancella la possibilità di tornare indietro. Comunque sia, respingendolo ci pregiudichiamo qualche cosa, anche solo il conoscerci meglio.

Un innovatore non ha paura dell'errore: è la sua materia prima.

Tre delle più grandi aziende al mondo, Apple Facebook e Google, sono nate e, attenzione, sostenute, da una grande spinta innovatrice. L'innovazione non è un unicum come l'atto creativo: l'innovazione è un continuum inarrestabile. Chi veramente innova sa che nel momento in cui ha generato un prodotto, un’ idea, un progetto, questi per definizione sono già obsoleti nel momento in cui prendono vita.

Chi innova non ha neppure il senso del possesso della propria idea. Ha fretta di condividerla, perché l'innovazione per vivere deve contaminare: quando il sapere è uscito dall'isolamento della torre d'avorio è diventato fertile a sua volta.

Meravigliosa la scena finale del film "The Imitation Game": racconta la storia vera di Alan Turing, scienziato inglese a cui si deve l'invenzione del primo computer e l'aver decrittografato il cosiddetto Codice Enigma, il codice criptato usato dai tedeschi durante la guerra.

É stato calcolato che senza Turing la guerra sarebbe durata altri due anni. Morì con sofferenze atroci dovute agli effetti della castrazione chimica a cui fu sottoposto dopo la condanna per omosessualità.

“La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto”. Albert Einstein

Potrebbe interessarti anche