Il mito del “pillolo”: tutti i fallimenti degli anticoncezionali per gli uomini

La ricerca nel campo della contraccezione maschile ha prodotto solo buchi nell’acqua, ma un nuovo promettente candidato si profila all’orizzonte

Pillole

(PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images

13 Dicembre Dic 2016 1638 13 dicembre 2016 13 Dicembre 2016 - 16:38
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Le possibilità contraccettive per le donne sono innumerevoli. Per gli uomini non ci sono che due possibilità di scelta: preservativo e vasectomia. Il primo ostacolo al conseguimento di un contraccettivo maschile è dato dalla maggiore complessità biologica coinvolta nell’impedire la produzione di milioni di spermatozoi al giorno rispetto alla gestione di un ovulo al mese. Il secondo ostacolo è dato dalla scarsità di finanziamenti disponibili per i test clinici di questi farmaci.

Secondo Aaron Hamlin, direttore della Male Contraception Initiative, di Washington, D.C., «il disinteresse dimostrato dalle compagnie farmaceutiche origina in gran parte dai molti fallimenti soprattutto degli studi incentrati sulle formulazioni ormonali». Il tipo di farmaco anticoncezionale maschile più studiato negli ultimi 40 anni è infatti proprio quello a base ormonale, capace di sopprimere la produzione di sperma.

Un recente studio, sostenuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dimostrato l’efficacia di un’iniezione anticoncezionale per uomini basato su di una combinazione di testosterone e progesterone. I test sul farmaco furono interrotti nel 2011 su raccomandazione di un ente esterno che aveva notato seri effetti collaterali nei partecipanti, tra cui casi depressione ed un caso di suicidio. Secondo Douglas Colvard, coautore dello studio, la mancanza di fondi impedirà la possibilità di testare nuove formulazioni del farmaco.

Il Vasalgel potrebbe essere testato su esseri umani già dal 2017. È un gel da iniettarsi nel vas deferens, il tubo che conduce lo sperma al pene. Non trova volontari lo studio in India di un prodotto chiamato RISUG, che funziona con un approccio simile

Un farmaco testato su 1.045 uomini cinesi diede risultati efficaci e reversibili, ma la società che lo produceva, la Zhejiang Xian Ju Pharmaceutical, non portò mai a termine i propri studi né cercò un’approvazione istituzionale della formula. Anche gli studi del 2002 su di una pillola maschile, portati avanti dalla tedesca Schering e dall’olandese Organon, non resistettero che pochi anni.

Gunda Georg, professoressa del dipartimento di medicina chimica della University of Minnesota, sta facendo progressi con lo studio di una variante di contraccettivo maschile non ormonale, chiamata gamendazole, che inibirebbe lo sviluppo dello sperma e si è dimostrata sia efficace che reversibile nei ratti. Il Vasalgel della Parsemus Foundation, potrebbe cominciare ad essere testato su esseri umani già a partire dal 2017. Si tratta di un gel da iniettarsi nel vas deferens, il tubo che conduce lo sperma al pene. Non trova volontari lo studio in India di un prodotto chiamato RISUG, che funziona con un approccio simile.

Secondo Elaine Lissner, direttrice e fondatrice della Parsemus Foundation, il Vasalgel si è dimostrato efficace in mammiferi di piccola taglia, ma sembra non perdere di reversibilità in animali di dimensioni maggiori di un babbuino. Una squadra del Kings College London sta studiando come utilizzare in forma di contraccezione maschile una sostanza dedicata alla pressione alta, la fenossibenzamina, che dovrebbe permettere orgasmi senza emissione seminale.

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