L'ultimo atto del governo Renzi? Una mancetta al Coni di Malagò

Il sei dicembre il Governo ha stanziato un contributo di 1, 5 milioni per la Ryders Cup di golf (organizzata dal Coni). È solo l'ultimo capitolo della storia di amicizia tra Renzi e Giovanni Malagò. Testimoniata nel nuovo esecutivo dalla presenza di Luca Lotti al ministero dello Sport

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21 Dicembre Dic 2016 0937 21 dicembre 2016 21 Dicembre 2016 - 09:37

Sembra proprio l'ultimo regalo di Matteo Renzi in veste di presidente del Consiglio al numero uno del Coni, Giovanni Malagò. Certo è che, almeno per quest’anno, al Comitato Olimpico arriveranno 1,5 milioni direttamente da Palazzo Chigi come contributo pubblico per le prime spese sostenute per l’organizzazione della Ryder Cup di golf, che nel 2022 l’Italia avrà l’onore (e l’onere) di ospitare.

Un “regalo” niente male considerando che la manifestazione sportiva – una delle più importanti al mondo, terza per copertura mediatica dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio – è stata a lungo al centro del dibattito politico. Governo e maggioranza, infatti, nelle ultime settimane hanno provato in tutti i modi ad inserire un finanziamento corposo (97 milioni di euro) per sostenere il Coni nell’organizzazione dell’evento. Il primo tentativo è stato fatto dalla maggioranza con una norma ad hoc infilata nella bozza della legge di Stabilità, salvo poi essere stralciata per l’opposizione soprattutto della stessa minoranza dem. Allora ci ha riprovato direttamente il Governo presentando un emendamento identico al precedente, da inserire questa volta nel decreto fiscale collegato alla Manovra. Niente da fare: la Commissione Bilancio della Camera lo ha dichiarato inammissibile. Si voleva tentare, allora, il tutto per tutto con il passaggio del testo della Stabilità al Senato. Peccato, però, che con la batosta del referendum costituzionale tutti gli emendamenti sono stati stralciati col voto di fiducia e il testo è passato senza alcun minimo cambiamento.

Non sarebbe allora nemmeno un semplice caso che Luca Lotti, fedelissimo di Renzi, abbia preso posto nel Governo Gentiloni “accontentandosi” della carica di ministro dello Sport

Addio Ryder Cup, insomma? Niente affatto. Perché, come detto, ci ha pensato direttamente Palazzo Chigi a prevedere un primo piccolo stanziamento per ammortizzare le spese del Coni (che per il 2016 ha già speso 9 milioni 870 mila euro per la Ryder), in attesa di tempi migliori per inserire quello più corposo. Tanto basta per far sì che i detrattori di vecchio e “nuovo” Governo parlino di “regalino” confezionato ad arte. Malizia? Probabile. Ma le date sono perlomeno curiose.
Perché se è vero che la convenzione tra Coni e l’Ufficio per lo Sport che fa capo alla Presidenza del Consiglio sia stata firmata a metà novembre, è anche vero che senza un decreto che disponga concretamente il finanziamento, nulla sarebbe arrivato al Comitato Olimpico. È allora inevitabile la domanda: quando è stato disposto il finanziamento? Il sei dicembre 2016, si legge sul decreto visionato da Linkiesta.it. Parliamo, dunque, di due giorni dopo la pesante débâcle referendaria e due giorni prima del fatidico passaggio della campanella a Paolo Gentiloni. Di fatto, insomma, uno degli ultimi atti della presidenza del Consiglio “gestione-Renzi” prima del cambio di guardia a Palazzo Chigi.

Non sarebbe allora nemmeno un semplice caso che Luca Lotti, fedelissimo di Renzi, abbia preso posto nel Governo Gentiloni “accontentandosi” della carica di ministro dello Sport. Una carica, questa, scomparsa dai radar negli ultimi anni (dalle dimissioni di Iosefa Idem, nel giugno 2013), che ricompare ora, e che, non a caso, è stata salutata con grande entusiasmo dallo stesso Malagò, dato che Lotti «ha avuto molta attenzione e sensibilità nei confronti del nostro mondo» come ha detto il presidente del Coni appena saputo della nomina.

E d’altronde solo due giorni fa, in occasione della consegna dei “Collari d'oro”, la massima onorificenza sportiva italiana, è stato lo stesso nuovo ministro a specificare quale sia il «nostro mondo»: «non è mancato in passato e non mancherà in futuro – ha detto Lotti - il nostro sostegno ai grandi eventi internazionali, come i mondiali di pallavolo, la Ryder Cup, i mondiali di marcia a Roma, il preolimpico di basket e tanti altri eventi». Appunto. Oggi, peraltro, è previsto un incontro tra Lotti e Malagò al Coni. Chissà, forse si è parlato anche di Ryder Cup. Non sono pochi, dopotutto, coloro che ritengono che il finanziamento di 97 milioni cassato e per ora rinviato possa “andare in buca” nel calderone del Milleproroghe.

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