Un altro vaccino anticancro che dà speranza: ora tocca alla leucemia mieloide acuta

Da più di quattro anni la maggioranza dei pazienti di un piccolo studio clinico a Boston è in remissione da una tipologia di leucemia particolarmente difficile da combattere. La chiave è ancora una volta l’immunoterapia

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(Dan Kitwood/Getty Images/Cancer Research UK)

21 Dicembre Dic 2016 1005 21 dicembre 2016 21 Dicembre 2016 - 10:05
WebSim News

Ernest Levy di Cooperstown, New York, scoprì di essere affetto da leucemia mieloide acuta nel 2010, di rientro dai Mondiali di calcio in Sudafrica con il figlio. La prognosi non dava adito a ottimismo. I medici spiegarono a Levy che poco più di un quarto dei pazienti adulti affetti da questa forma di cancro sopravvivono oltre i cinque anni.

Levy si unì ad un nuovo studio clinico guidato dal Beth Israel Deaconess Medical Center, un ospedale della Harvard Medical School di Boston, che intendeva testare un vaccino contro il cancro studiato su misura proprio per questa malattia che colpisce il midollo osseo. Dopo un primo giro di chemioterapia, ai pazienti venne somministrato il vaccino, un tipo di immunoterapia studiato per “rieducare” le cellule del sistema immunitario perché possano riconoscere le cellule cancerogene come estranee e attaccarle.

Ora i risultati dello studio sembrerebbero suggerire che il vaccino sia riuscito a stimolare una potente reazione immunitaria contro le cellule cancerogene ed a proteggere una maggioranza dei pazienti dalla possibilità di ricadute. Secondo quanto riportato da David Avigan, direttore del Cancer Vaccine Program al Beth Israel, di circa 17 pazienti dell’età media di 63 anni che hanno ricevuto il vaccino, 12 sono ancora in remissione a 4 anni dalla somministrazione della cura e tra essi anche Levy, ora di settantaseienne.

La ricerca di Avigan e co-autori del Dana-Farber Cancer Institute descrive un aumento nel numero di cellule immunitarie capaci di distinguere le cellule affette dalla leucemia mieloide acuta una volta somministrato il vaccino. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine.

La leucemia mieloide acuta viene solitamente curata con una combinazione di farmaci chemioterapici, ma le ricadute sono frequenti ed il rischio è soprattutto alto nei pazienti più anziani. I vaccini contro il cancro possono essere progettati per attivare quelle cellule del sistema immunitario che prendono il nome di cellule T contro le cellule affette dal cancro, o per stimolare la produzione di anticorpi che legano con determinate molecole poste sulla superficie delle cellule cancerogene. Per quanto geniale l’idea, la sua realizzazione non si è dimostrata immediata: molti di questi vaccini hanno fallito il compito del tutto o on si sono dimostrati sufficientemente efficaci. Avigan e colleghi hanno creato il vaccino personalizzato a partire dalle cellule malate dei pazienti estratte e congelate prima che questi intraprendessero il primo ciclo chemioterapico. Le cellule sono ste quindi scongelate e combinate a cellule dendritiche, cellule del sistema immunitario capaci di mettere in circolazione cellule T anticancro. Gli scienziati hanno impiegato circa 10 giorni per realizzare il vaccino più altri 3 o 4 per renderlo somministrabile.

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