Perdere peso con la dieta di Messi

L'arte di mangiar bene e smettere di vomitare: come il campione argentino ha risolto i suoi problemi. E che può tornare utile a chi vuole rimettersi in forma dopo le mangiate di Natale

Messi
23 Dicembre Dic 2016 0840 23 dicembre 2016 23 Dicembre 2016 - 08:40

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Quando si tratta di mangiare in modo corretto e fare esercizio fisico, non c’è un “io inizierò domani”. Domani è la malattia. Sostiene il Dottor Poser che la radice di ogni salute è nel cervello. Il suo tronco è nell’emozione, i rami e le foglie sono il corpo. Il fiore della salute fiorisce quando tutte le parti lavorano insieme, esattamente come in uno sport di squadra. Bisogna avere la massima cura per il proprio corpo, dato che è l’unico posto in cui ciascuno di noi dovrà davvero vivere.

“Mi capita spesso e non so perché. Succede prima delle partite, durante gli allenamenti, quando sono a casa. Non so bene cosa sia, ma mi capita e poi passa”. Prima contro l’Iran, poi in finale mondiale contro la Germania, sconfitto ma con l’inutile premio di miglior giocatore del torneo, il campione Lionel Messi vomitava in mondovisione. L’ennesimo spasmo, defilato a bordocampo, davanti ad avversari perplessi e compagni preoccupati, un conato di vomito, un altro. La rabbia crescente e il vomito, il solito vomito di Messi. E non solo copiose e maleodoranti vomitate in campo. Mesi di stanchezza, mancanza di concentrazione, dolori del corpo e della psiche, rigurgiti acidi. Fino a che qualcosa non si è aperto nella sua mente, proprio come si apre un chakra nella medicina ayurvedica o come si raggiungono altri livelli di coscienza che superano le strutture ordinarie della psiche grazie all’LSD. L’illuminazione sotto forma di un sms del compagno di nazionale Martin Demichelis. Sullo schermo, un numero di telefono italiano con il prefisso della provincia di Pordenone e quattro parole: llama al Doctor Poser.

Prima contro l’Iran, poi in finale mondiale contro la Germania, sconfitto ma con l’inutile premio di miglior giocatore del torneo, il campione Lionel Messi vomitava in mondovisione. L’ennesimo spasmo, defilato a bordocampo, davanti ad avversari perplessi e compagni preoccupati, un conato di vomito, un altro. La rabbia crescente e il vomito, il solito vomito di Messi. E non solo copiose e maleodoranti vomitate in campo. Mesi di stanchezza, mancanza di concentrazione, dolori del corpo e della psiche, rigurgiti acidi. Fino a che qualcosa non si è aperto nella sua mente

“È un luminare, uno che ha delle intuizioni che altri non hanno. È il migliore in Europa. Non posso dire che sia il miglior dottore del mondo, ma solo perché il mondo è troppo vasto. Ma in Europa, posso assicurare che non ce ne sono come lui. È avanti anni luce rispetto alla medicina di oggi. Riesce a capire delle cose che altri non capiscono, vede al di là, ha delle intuizioni… come dire… a livello metabolico e di prevenzione infortuni, incredibili.” Non è difficile immaginare gli occhi lucidi di Fabio Rossitto mentre pronuncia queste parole ai giornalisti de Il Friuli. La campionessa di beach volley Laura Cavalluzzi ha chiesto consiglio al Dottor Poser per guarire da un problema alla spalla che poteva compromettere la sua attività sportiva. Il responso del medico: via un dente e il dolore passa. “Detto, fatto. il dolore mi è scomparso completamente nel giro di un anno”. Tutti vogliono essere curati dal Dottor Poser. E i risultati sembra depongano tutti a suo favore. I benefici? Nella maggior parte dei casi evidenti e duraturi. Il Dottor Poser ha un carisma magnetico che lascia una traccia profonda nei suoi pazienti. Mario Cipollini, Gianni Bugno, Dino Baggio, Daniel Fonseca, Oliver Bierhoff, Marcio Amoroso, Thomas Helveg, Marco Bertotto e il Pampa Sosa per anni hanno atteso nell’angusta sala d’aspetto della clinica friulana. Da lui le liste d’attesa per una visita o un semplice consulto sono chilometriche. Impossibile chiedere favori. Impossibile contattarlo direttamente al telefono. Riceve solo a Sacile, in Viale Trieste 10.

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