Theramin più matrioska, ecco lo strumento musicale del futuro

Si chiama "Matryomin", lo ha inventato un giapponese sognatore e, se suonato in modo appropriato, è destinato a conquistare il mondo. Forse

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9 Gennaio Gen 2017 0800 09 gennaio 2017 9 Gennaio 2017 - 08:00

Erano tempi formidabili, quelli in cui fu inventato il theremin. Epoche di rivoluzioni destinate a fallire, cambiamenti che non sarebbero mai avvenuti, modernità che, in realtà, non esisteva (se non nella mente di pochi visionari folli). Nacque nel 1919 a opera del fisico sovietico Lev Sergeevič ed è lo strumento musicale più antico che non preveda il contatto con il musicista. Era un suono pensato per sostituire i violini, facendo così strame del passato e della tradizione.

Purtroppo, però, la tradizione è dura a morire. I violini stanno tuttora benissimo e suonano in tutte le orchestre, il theramin è diventato uno strumento marginale per appassionati un po’ bizzarri. Un po’ ha contribuito la sua difficile diffusione, un po’ anche il suo suono psichedelico, che non riesce mai a essere caldo e forte come quello degli archi.

C’è, per, qualcuno che non si arrende. Guarda caso, è un giapponese: si chiama Masami Takeuchi, un grande esecutore di theramin, che ha deciso di far rivivere il suo strumento regalandogli una nuova veste: quella della matrioska.

Un’idea strana, ma d’effetto: piazzando l’antenna della frequenza del theramin all’interno della bambola, Takeuchi ha creato il “matryomin”, nome assurdo per un’idea tutto sommato discutibile. Ma destinata a utilizzi spettacolari, come dimostra questo video: un’esecuzione multipla con 167 matryoministe che suonano, accompagnate da un pianoforte, l’Inno alla gioia della nona sinfonia di Beethoven, per poi passare a una sua versione boogie-woogie.

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