Profumi di una volta: ecco l’eau de toilette derivato dalle piante estinte

Alcuni biologi di sintesi della Ginkgo Bioworks di Boston intendono produrre profumi con alberi e fiori estinti

Profumo Rosa

( Dan Kitwood/Getty Images)

12 Gennaio Gen 2017 1350 12 gennaio 2017 12 Gennaio 2017 - 13:50
Tendenze Online

La Ginkgo Bioworks, società specializzata in biologia di sintesi, dichiara che produrrà presto una linea di profumi contenente fragranze derivate da piante estinte negli ultimi 200 anni. La Ginkgo intende realizzare questi profumi inserendo Dna di piante estinte in lieviti coltivati nella loro “fabbrica del Dna,” di Boston. Gli scienziati sono ancora molto lontani dal riuscire a resuscitare geneticamente animali estinti come il mammut, ma il problema è meno complesso se si tratta di perdute molecole d’odore.

«Non stiamo cercando di ricreare la pianta nel suo insieme, speriamo solo che l’esperienza del profumo di una pianta perduta possa generare nel pubblico un maggior apprezzamento per il loro valore». dichiara Christina Agapakis, direttore creativo della Ginkgo.

Il progetto, come ogni processo di produzione di un profumo, è caratterizzato da una natura tanto artistica quanto scientifica, ma la produzione di fragranze commerciali in cellule di lieviti è già una pratica comune. Il Patchouli Absolu di Tom Ford, per esempio, è realizzato con fragranza di patchouli ricavato in cellule di lieviti geneticamente modificati della Amyris, una società specializzata in biologia di sintesi di Emeryville, in California.

Tra le piante estinte da cui sarà ricavato un profumo ci sono un ibisco hawaiano e la Nesiota elliptica, un cespuglio d’olivo fiorito originario dell’isola di Sant’Elena

Anche la Ginkgo, che ha raccolto quest’anno finanziamenti per 100 milioni, manipola lieviti perché imitino le conformazioni biochimiche di determinate piante al fine di produrre composti odorosi chiamati terpeni, biomolecole tipiche degli olii aromatici vegetali. I terpeni tendono ad avere profumi forti come l’odore della buccia d’arancia, le note floreali del lilla o le note mentolate della menta.

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