Non credi nel tuo successo? Potresti soffrire di sindrome dell’impostore

Hai una sensazione di disagio quando qualcuno ti fa un complimento, o quando raggiungi un traguardo? Ecco cos'è la sindrome dell'impostore, scoperta e teorizzata negli anni '60

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Dal film "Trainspotting"

13 Gennaio Gen 2017 1420 13 gennaio 2017 13 Gennaio 2017 - 14:20
Tendenze Online

Se ci sono riuscita io possono farlo tutti: se almeno una volta nella vita ti sei detto una frase del genere, è molto probabile che tu soffra della “sindrome dell’impostore”.

Ma tranquillo, sei in buona compagnia. Secondo Psychology Today ne “soffre” circa il 70% della popolazione. Le donne sembrano essere quelle che normalmente ne sono più colpite, anche se in realtà pare che lo siano in egual misura maschi e femmine, solo che i primi ne parlano meno apertamente. Ma a parte questo, che cosa è?

È quella sensazione di disagio che ti prende quando raggiungi un traguardo importante o quando qualcuno ti fa un complimento. E la tua prima reazione è pensare: è stato un colpo di fortuna, non è niente di speciale mi trovavo solo al posto giusto nel momento giusto, probabilmente prima o poi si accorgeranno tutti che non sono così bravo (preparato, intelligente, competente – decidete voi) come pensano e mi licenzieranno. O cose del genere. Ci siamo capiti, no?

Ma perché invece che gioire, congratularsi con noi stessi per la nostra bravura e il nostro impegno, ci sentiamo “fuori posto” e pensiamo di essere solo un grandissimo bluff di cui qualcuno prima o poi si accorgerà? La Sindrome dell’impostore è stata “scoperta” e teorizzata negli Anni Settanta, ma sembra ancora più diffusa oggi nella società moderna, iper-competitiva ed economicamente più insicura. Le donne, per esempio, hanno la tendenza a spiegare fallimenti o semplici battute d’arresto a una loro mancanza di capacità. E questo le convince che anche i loro successi non siano completamente merito loro, ma piuttosto una questione di fortuna. È come se fossero convinte di aver ottenuto un risultato “passando inosservate” attraverso il sistema, e quindi pensano che sia solo una questione di tempo prima di essere scoperte.

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