Gli schiaffoni di Trump e May sono una benedizione per l’Europa

Ci volevano la Brexit e The Donald a far capire all’Europa, a suon di schiaffi, che deve reagire al ventunesimo secolo. E farsi forte di quel che rimane della sua grandezza passata per evitare di non toccare palla, mentre Usa, Cina e Russia decidono le sorti del mondo. Sarà la volta buona?

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18 Gennaio Gen 2017 1020 18 gennaio 2017 18 Gennaio 2017 - 10:20

C’è una frase pronunciata da Theresa May durante il suo Brexit speech che, meglio di qualunque altra, rende l’idea di cosa voglia dire davvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Se non ci sarà un accordo alle sue condizioni, ha detto l’inquilina del 10 di Downing Street, «ci sentiremo liberi di fare accordi commerciali nel resto del mondo. E ci sentiremo liberi pure di fissare aliquote fiscali competitive e adottare politiche che attrarranno le più grandi imprese e i più grandi investitori del mondo».

Tradotto: provate a metterci mezza barriera all’ingresso dei mercati europei e vi portiamo via tutte le imprese e le loro imposte. Il tutto con il beneplacito di Donald Trump, neo presidente americano, che nella sua recente intervista al Times ha definito la Brexit una gran cosa e che ha già aperto alla possibilità di un accordo commerciale con Londra - e con Mosca - alla faccia delle trattative e dei veti europei.

C’è poco da fare gli orgogliosi. L’uno-due Trump-May è un colpo violento alla costruzione europea perché ne mette impietosamente a nudo la debolezza. Finita l’utopia post-bellica novecentesca, è rimasta la fragile impalcatura di un’istituzione che è lo specchio del continente che la ospita: vecchia, autoreferenziale, attraversata da sfiducia, pregiudizi, rancori incrociati.

A meno che. A meno che questo gioco, finalmente a carte scoperte, non convinca anche i governi e le classi dirigenti europee a smetterla di misurare il diametro del proprio ombelico, a smetterla di farsi guerricciole da cortile per mezzo punto di deficit, a discutere se sono messe peggio le banche italiane o quelle tedesche, se la Fiat è meglio o peggio della Volkswagen, se Luxottica è diventata francese. A smetterla di pensare, in altre parole, che sia ancora una questione di capitalismo italiano contro capitalismo francese o tedesco e non invece una questione di capitalismo europeo contro capitalismo americano, cinese, russo.

Viva Trump e viva May, quindi, che col loro gioco, finalmente a carte scoperte, ci hanno messo di fronte alle nostre responsabilità. Viva Emmanuel Macron, che ha avuto il coraggio e l’intuito politico di dire per primo che l’Europa è la soluzione, non il problema. E viva Angela Merkel, se saprà fare dell’egemonia politica ed economica tedesca il motore di un soggetto politico continentale che abbia la forza di non farsi mettere i piedi in testa né da Washington, né da Londra

Viva Trump e viva May, quindi, che col loro gioco, finalmente a carte scoperte, ci hanno messo di fronte alle nostre responsabilità, alla necessità di una reazione unitaria. Viva Emmanuel Macron, candidato indipendente alle presidenziali francesi del prossimo aprile, che probabilmente non arriverà all’Eliseo, ma che ha avuto il coraggio e l’intuito politico di dire per primo che l’Europa è la soluzione, non il problema. E viva Angela Merkel, se saprà fare dell’egemonia politica ed economica tedesca il motore di un soggetto politico continentale che abbia la forza di non farsi mettere i piedi in testa né da Washington, né da Londra. Che sappia trattare e fare accordi, certo, ma anche rispondere a tono alle minacce di arbitraggio fiscale. Che abbia la forza di dire la sua nelle crisi internazionali in cui finora ha recitato un ruolo meno che residuale. Che sappia dire la sua nella dialettica sulla globalizzazione tra Usa e Cina, tra Trump che vuole chiudere tutto e Xi Jinping che vuole tenere tutto aperto.

Il 2016 è stato lo spartiacque tra due ere. In quella che abbiamo appena lasciato, l’Unione politica era un’utopia. In quella in cui siamo ora è una necessità. Chissà quanto ci metteremo a capirlo. Se mai lo capiremo.

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