Trump e il protezionismo, è ora di vendere i titoli sui mercati emergenti

Sono ancora tutti da capire gli effetti che potrà avere la nuova politica protezionistica annunciata da Donald Trump. Probabilmente saranno positivi nel breve e negativi nel lungo. Ma per le economie emergenti prevale la sfiducia

Trump Inaugurazione

Donald Trump durante il discorso di insediamento, lo scorso 20 gennaio (Alex Wong/Getty Images)

23 Gennaio Gen 2017 1105 23 gennaio 2017 23 Gennaio 2017 - 11:05
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Dunque, Donald Trump è diventato ufficialmente il 45esimo presidente degli Stati Uniti e assieme a lui va al potere la sua visione protezionistica dell’economia. Gli Stati Uniti sono già un Paese relativamente chiuso, rispetto a quelli europei, ma gli effetti di una restrizione sulle politiche di libero scambio potrebbero essere dirompenti anche Oltreoceano. Ma in che direzione? Nessuno può dirlo con certezza, ma annotiamoci la previsione di Morgan Stanley: l’istituzione di una tariffa commerciale porterebbe ad un generale aumento della crescita nel breve termine per gli Usa, per poi crollare drasticamente nel lungo. Le conseguenze potrebbero appartenere a due opposti scenari, ma in questo clima di incertezza la vendita di titoli sui mercati emergenti potrebbe costituire una buona occasione per gli investitori nel lungo termine.

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