Uguali da secoli: un museo ti trova la statua antica cui somigli

È un progetto del museo del Quebec che mette a confronto le immagini dei visitatori con i volti di statue egizie, greche e romane. Per trovare una somiglianza con re, imperatori e faraoni

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31 Gennaio Gen 2017 0822 31 gennaio 2017 31 Gennaio 2017 - 08:22

Forse non hai mai incontrato il tuo sosia per un motivo molto semplice: è vissuto in un’altra epoca. È una possibilità da considerare, tutto sommato. L’unico modo per verificarlo, in ogni caso, è andare in museo e dare un’occhiata ai volti delle statue antiche esposte. Magari si trova qualche somiglianza. E se non ci riesce, ci si può sempre rivolgere al progetto del Museo della Civiltà di Quebec City: “My 2000-Year-Old Double”, ci penseranno loro.

L’idea è proprio quella: mette a confronto le fotografie con immagini di statue dell’epoca egizia e greco-romana, per trovare la somiglianza maggiore. Dietro al giochino, c’è un software chiamato Betaface API: analizza l’immagine, individua 123 punti essenziali per il riconoscimento e, da lì, crea un template che sovrapporrà alle immaini delle statue. La più simile sarà quella giusta.

Figurina di Afrodite

Musée d’art et d’histoire, Geneva

Scultura di efebo

Musée d’art et d’histoire, Geneva

Maschera funeraria femminile

Musée d’art et d’histoire, Geneva

Busto dell’imperatore Augusto

Fondation Gandur pour l’Art, Geneva

È un gioco, appunto, che però fa uso di uno strumento utilizzato, ormai in modo piuttosto ampio, anche in altri campi: per le app incaricate di leggere gli umori delle persone; per i sistemi di sicurezza dei distributori ATM e per i robot casalinghi. In questo caso la tecnologia serve per accrescere l’interesse delle persone per la scultura antica.

C’è anche un premio in palio: si valuteranno le migliori accoppiate tra persone di oggi e statue di millenni fa, per stabilire chi, in un viaggio infinito tra le epoche, si somiglia di più.

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