Istruzioni per costruire un mondo nuovo

Serve una mano ferma, un occhio preciso e molta pazienza. Poi, una cura estrema del dettaglio. Per creare nuovi mondi, o meglio: nuovi mappamondi, bisogna partire da qui

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6 Febbraio Feb 2017 1150 06 febbraio 2017 6 Febbraio 2017 - 11:50

Serve una mano ferma, un certo occhio per i dettagli e attenzione alle misure. Nord, sud, latitudine e longitudine. Sono i requisiti per diventare un creatore di mondi. O, per essere più precisi, un creatore di mappamondi (una differenza non proprio trascurabile).

L’arte della creazione di globi terracquei fatti a mano è piuttosto complessa. Ci vuole molta attenzione e una grande pazienza. Sia per la costruzione della sfera, poi per l’intaglio. Non ultima, l’applicazione delle strisce di carta che, sovrapposte tra loro, finiscono per comporre il mosaico delle terre emerse e dei mari con i quali tutti abbiamo familiarità.

Un processo ben descritto in questo video:

Sono ormai poche le aziende, nel mondo, dove i mondi sono fatti a mano. Per lavorare in questo settore serve una predisposizione alla cura maniacale, una psicologia da restauratore e molta, molta disposizione alla pazienza e all’apprendimento. Per imparare a solcare le linee degli oceani e delle montagne, le coste e le cime, ci vuole del tempo: almeno sei mesi per un globo di piccole dimensioni, servono anni per fare i mappamondi pùi grandi.

“Per fare un mappamondi ci vuole un insieme di capacità molto difficili da sviluppare in breve tempo”, spiega ad AtlasObscura Sam Clinch, un “globemaker” che ha lavorato a Bellerby & Co, un’azienda londinese specializzata in globi e mappamondi per un anno e mezzo (azienda che, si segnala per tutti gli italiani che vogliono andare a Londra a lavorare e non fare i camerieri, sta cercando nuovi apprendisti).

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