La Polizia è sotto organico, ma dove abitano i ministri ci sono più agenti del necessario

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha fornito i numeri durante un’audizione: in Italia operano 99.630 unità, con carenze di organico del 14,5%. Poi ci sono le eccezioni. «Varese è sopra organico. Forse perché c’è stato un ministro dell’Interno». Stesso discorso in altre, poche, isole felici

Getty Images 500317662
10 Febbraio Feb 2017 1517 10 febbraio 2017 10 Febbraio 2017 - 15:17

Controllano le nostre città, garantiscono la sicurezza del Paese, ma gli agenti di Polizia sono troppo pochi. Nelle questure di tutta Italia operano 99.630 unità, eppure l’organico previsto venti anni fa era di 117.200. Oggi, a livello nazionale, si registrano carenze pari al 14,5 per cento. I dati li ha forniti il capo della Polizia Franco Gabrielli, intervenuto poche settimane fa in audizione alla Camera dei deputati. Il risultato? In alcune province, dove spesso la criminalità è più diffusa, le forze dell’ordine sono costrette ad operare a ranghi ridotti. «Quando ci sono realtà in cui i decrementi sono del 5, del 4 e del 3 per cento - ha chiarito Gabrielli - è grasso che cola».

Eppure fanno eccezione poche isole felici. Questure in controtendenza, dove gli organici della Polizia sono addirittura più numerosi di quanto richiesto. Centri che spesso condividono una curiosità: sono le città di ex ministri e sottosegretari all’Interno, ad esempio. Una coincidenza, forse. Eppure è lo stesso Gabrielli a sollevare il dubbio. Il resoconto stenografico della sua audizione presso la commissione di inchiesta sulle periferie è indicativo. Al deputato che chiede perché alcune città siano più presidiate dalle forze dell’ordine rispetto ad altre, il capo della Polizia risponde: «Ci sono le chiavi interpretative di questo, perché il nostro Paese ha situazioni particolari. Per esempio, Varese è sopra organico. Come mai? Forse perché c’è stato un ministro dell’Interno. A Lecce sono sopra, forse perché c’è stato un sottosegretario all’Interno. Modena è sopra organico perché c’é il segretario generale del Siulp (il principale sindacato dei poliziotti, ndr). Sono cose che in questo Paese sono facilmente intellegibili».

Controllano le nostre città, garantiscono la sicurezza del Paese, ma gli agenti di Polizia sono troppo pochi. Nelle questure di tutta Italia operano 99.630 unità. A livello nazionale, si registrano carenze pari al 14,5 per cento

Qualche settimana fa il Fatto quotidiano ha sollevato la questione. Martedì scorso, invece, è stata depositata alla Camera un’interrogazione per chiedere spiegazioni sulla vicenda. Il documento è di alcuni parlamentari Cinque Stelle, che presentano i dati sugli organici in questione. A Varese, la città dell’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, sarebbero presenti 229 unità di Polizia contro le 205 previste. A Modena 254 contro 251. A Lecce, da dove viene l’ex sottosegretario del Viminale Alfredo Mantovano, l’interrogazione spiega che operano 351 agenti contro 319. «Il 10 per cento in più». I deputati grillini aggiungono anche i dati di Agrigento, la città dell’ex ministro dell’Interno Angelino Alfano, ora titolare degli Esteri. Qui, secondo l’interrogazione, «sono in servizio 290 agenti su un organico previsto di 260». Per i Cinque Stelle non è una coincidenza. «Le statistiche riportate - si legge - confermano, ad avviso degli interroganti, l’esistenza di un’attenzione particolare per quei centri urbani ove sono presenti o sono stati presenti importanti personalità che hanno ricoperto incarichi ministeriali».

In audizione alla Camera, il capo della Polizia Franco Gabrielli parla della distribuzione degli agenti sul territorio: «Il nostro Paese ha situazioni particolari. Per esempio, Varese è sopra organico. Come mai? Forse perché c’è stato un ministro dell’Interno. A Lecce sono sopra, forse perché c’è stato un sottosegretario all’Interno»

Altrove, la situazione nei presidi di Polizia è spesso difficile. La sicurezza delle nostre città è garantita dall’affidabilità e dalla professionalità degli agenti in servizio. Eppure le cifre forniscono un dato preoccupante. Come ha spiegato Gabrielli, a livello nazionale la Polizia di Stato risente di carenze pari al 14,5 per cento del complessivo organico teorico. Nella relazione fornita alla commissione d’inchiesta, il dirigente fornisce un’esauriente panoramica sulle singole situazioni territoriali. Nella Capitale, ad esempio, i distretti di Tor Bella Monaca e Ponte di Nona sono presidiati da due commissariati (Casilino nuovo, con una forza di 129 unità, e Prenestino, con una forza di 159 unità) dove «gli organici hanno scoperture». Negli uffici della Polizia di Stato della provincia di Milano operano 5.779 unità, a fronte di un organico di 6.100. A Genova sono presenti 2.352 unità effettive, ma dovrebbero essere 2.736. E ancora, parlando di Torino Gabrielli spiega che «l’organico della Polizia di Stato nella provincia è pari a 3.373 unità effettive, a fronte di 3.924 previste». Situazione simile a Palermo, dove dovrebbero essere impiegate 3.950 unità, e invece ce ne sono 3.308. Al Sud, del resto, le dinamiche sono le stesse. L’organico della Polizia di Stato nella provincia di Bari è di 1.117 unità effettive contro le 1.298 previste. A Cagliari sono 904, ma dovrebbero essere 1.245.

Potrebbe interessarti anche