Ciao Euro: la Grecia si può salvare entrando nel Dollaro

Un’idea pazza per una situazione insostenibile: abbandonare l’eurozona e agganciarsi alla moneta di Washington. Non lo dice un personaggio qualsiasi, ma un certo Ted Malloch, cioè l’ambasciatore Usa per l’Unione Europea

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TOBIAS SCHWARZ / AFP

16 Febbraio Feb 2017 0804 16 febbraio 2017 16 Febbraio 2017 - 08:04
WebSim News

Cosa fare quando ti spingono sull’orlo di un burrone? Semplice: salti dall’altra parte. E lo stesso potrebbe fare la Grecia di Alexis Tsipras. Volete distruggerci con l’Euro? E noi passiamo al Dollaro. È l’idea, pazza e creativa, che comincia a girare in alcuni think tank poco ortodossi, espressa per la prima volta come una possibilità seria da Ted Malloch, l’ambasciatore Usa per l’Unione Europea (scelto da Trump) e che si profila come una vera e propria rivoluzione. È vero, tornare alla Dracma sarebbe un disastro, ma con i verdoni tutto fila liscio.

“Conosco alcuni economisti greci che ne hanno discusso. La questione della dollarizzazione esiste”, ha sostenuto Malloch a Skai Tv in una lunga intervista. “Se ne parla poco perché spaventa i tedeschi: queste idee non le vogliono sentire”. Per loro sarebbe un’umiliazione: perdere un Paese e veder crollare, pezzo per pezzo, il progetto europeo. Con le matte risate, in sottofondo, di Donald Trump.

Eppure, l’idea pazza potrebbe quasi funzionare. Come nelle tragedie antiche, proprio alla fine del dramma si apre una via di salvezza insperata, un portale geografico-temporale impossibile. La Grecia salta nel burrone e, agganciandosi alla valuta più forte del mondo (come fa già oggi Portorico), plana con serenità sulle praterie degli Usa.

Di sicuro sarebbe una soluzione migliore della vecchia Dracma e, soprattutto, era stata già pensata dallo stesso ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble. Nel luglio 2015, proprio al picco della crisi, aveva proposto al segretario del Tesoro Usa Jack Lew di scambiare i debiti di Portorico con quelli della Grecia. Lew “pensava che fosse una battuta”, ha chiosato lo stesso Schäuble, ridacchiando. L’umorismo tedesco è sempre molto sottile, ma ai tempi di Obama era più facile ridere.

Sarà un’ipotesi percorribile? A prima vista sembra difficile, forse impossibile. Ma di sicuro, quando sei con il burrone davanti e i nemici alle spalle, la scelta di buttarsi sperando in un incredibile soccorso aereo, come in un film di fumetti, può perfino diventare la più saggia.

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