Altro che Usa: a conquistare Marte saranno gli arabi

Il progetto "Mars 2117" rivela tutte le ambizioni degli sceicchi: dopo aver portato lo sviluppo urbano a livelli fantascientifici, puntano al pianeta rosso. Tra cento anni, però

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KARIM SAHIB / AFP

21 Febbraio Feb 2017 0859 21 febbraio 2017 21 Febbraio 2017 - 08:59

Tutti pensavano che i primi sarebbero stati gli Stati Uniti, magari insieme a qualche collaborazione europea. E invece, a quanto pare, si affaccia un nuovo rivale nella corsa alla conquista di Marte: gli Emirati Arabi Uniti.

Il progetto è di diventare la prima nazione a colonizzare il pianeta rosso. Un piano fantascientifico che avrà attuazione nel 2117. Purtroppo chi vi scrive non sarà destinato a verificare se si tratterà di una cosa seria o una sparata planetaria. I posteri – alcuni già contemporanei, forse, ma non ancora in grado di leggere – giudicheranno.

Lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, primo ministro e vicepresidente, lo ha comunicato urbi et orbi via Twitter. Il progetto “Mars 2117 implica un’attenzione più grande per le scienze spaziali nelle nostre università”. Non solo progetti folli, ma solide formazioni scientifiche, accompagnati “da una passione per il pionierismo spaziale che vogliamo coltivare nei nostri giovani”. La sua generazione, quella di Al Maktoum, è stata pioniera nello sviluppo urbano (ad esempio, il primo grattacielo rotante previsto nel 2020). I giovani, invece, dovranno sfondare nella ricerca spaziale. Fuori da questa Terra, ragazzi.

Intanto, i progetti già avviati hanno luogo negli Usa. La Nasa pensa (immagina) di poter mandare esseri umani in viaggi di sola andata su Marte già nel 2030. Dovrebbe essere quella, nelle previsioni, la prima piccola, colonia umana. In gara c’è anche Elon Musk, che vorrebbe anzi arrivarci un po’ prima. Un sogno che condividerebbe, dice il magnate fondatore della Tesla, anche con finanziatori pubblici e altri privati. Ad esempio, qualche emiro.

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