Così i Millennials buttano i loro soldi nel gioco d’azzardo

In media i giovani italiani spendono 20 euro settimanali per il gioco d’azzardo, al Sud si trovano più giocatori rispetto al Nord. La propensione al gioco, neanche a dirlo, è associata a modesti rendimenti scolastici

Gioco Azzardo

(CHRISTOPHE ARCHAMBAULT / AFP)

21 Febbraio Feb 2017 1705 21 febbraio 2017 21 Febbraio 2017 - 17:05
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Oggi in Italia ci sono oltre 16 milioni di giocatori d’azzardo tra i quali più di un milione e 200 mila sono giovani in un’età compresa tra i 14 e i 19 anni. Nomisma ha condotto una ricerca dal titolo Young Millennials Monitor sulla percezione e il consumo di gioco azzardo tra i Millennials. Analizzando un campione di 11mila giovani il centro studi ha riscontrato che un contesto socio-familiare avvezzo al gioco e carenti competenze matematico-probabilistiche possano rappresentare degli alert da non sottovalutare.

In media, i giovani spendono una somma di 20 euro settimanali in gioco d’azzardo, al Sud si trovano più giocatori rispetto al Nord e la propensione al gioco è associata a modesti rendimenti scolastici. La percentuale di “frequent player”, e cioè coloro che hanno giocato almeno una volta a settimana nell’arco degli ultimi 12 mesi, è pari al 17% mentre il Gratta&Vinci e le scommesse sportive sono tra i giochi preferiti dei Millennials. A destare maggiori preoccupazioni sono i casi in cui il gioco provoca effetti negativi sulla sfera psico-emotiva del giocatore. Secondo l’indagine, il 5% dei Millennials mostra comportamenti di gioco problematici mentre il 9% è definito a rischio di svilupparne. Il 66% del campione percepisce il gioco come una vera e propria dipendenza pur essendo consapevole dell’inevitabile perdita di denaro.

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