Il miglior profilo nelle fotografie? Secondo la scienza è sempre il destro

Da sempre le persone orientate verso destra comunicano forza e dinamismo. Chi guarda a sinistra denota debolezza e sottomissione. Perché? C’entra la direzione di lettura

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THIERRY CHARLIER / AFP

21 Febbraio Feb 2017 1115 21 febbraio 2017 21 Febbraio 2017 - 11:15

Avere successo è molto semplice: basta guardare a destra. Non dal punto di vista politico, ma proprio geografico: le persone ritratte/fotografate/filmate mentre guardano verso destra comunicano potere, autorità, forza e dinamismo. La debolezza tocca a chi guarda, invece, a sinistra. Destra e sinistra, si intende, sono quelle dal punto di vista dello spettatore. Per fare un esempio del tutto non politico:

Lo stesso vale anche nella pubblicità e nei film. La gestione dello spazio, o meglio la gestione della propria presenza nello spazio è fondamentale. Questo fenomeno in particolare è documentato fin dai tempi antichi, quando la posizione dell’uomo di potere era quasi sempre la stessa:

Questo dipinto di Fabrizio Salvaressa, fatto da Tiziano nel 1558 ne è un modesto esempio. In generale, lo stesso discorso – ma all’inverso – vale per le donne, spesso rappresentate mentre porgono la guancia sinistra, segno cioè di debolezza.

La ragione, molto banale in verità, sarebbe l’abitudine culturale dell’Occidente al senso di lettura da sinistra a destra. Si va verso destra con l’occhio seguendo un discorso e cercando le nuove informazioni, di conseguenza le persone ritratte mentre guardano in quella direzione mostrerebbero di osservare il futuro. Sarà così? Secondo alcuni scienziati sì, anche perché nelle raffigurazioni arabe ed ebraiche è tutto all’opposto: le persone in posizioni di potere guardano verso sinistra. E il loro senso di lettura, come è noto, procede da destra a sinistra.

Per cui, quando si mostra un profilo in un’immagine, i dubbi devono essere pochi: il miglior profilo è sempre il destro.

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