Auto fuori dal centro e bus gratis. Varese ci prova

La città lombarda sperimenterà un piano per incentivare l'uso dei mezzi pubblici: il 64% della popolazione usa abitualmente la macchina. La sfida del sindaco Galimberti (Pd) nella terra della Lega

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23 Febbraio Feb 2017 0942 23 febbraio 2017 23 Febbraio 2017 - 09:42

Adagiata su sette colli, Varese si è spesso sentita addosso il ruolo di piccola capitale del Nord. Non solo per ragioni politiche, essendo città natia della Lega. Ma anche perché dalla sua terra pur così schiva sono germogliati numerosi semi di imprenditorialità. Quei setti colli fanno più banalmente di Varese, ottantamila abitanti abbondanti, una città difficile da organizzare: vie strette, storte e impegnate in una continua gara di sali e scendi, poco spazio per le grandi rivoluzioni viabilistiche. Il sindaco Davide Galimberti, nemmeno un anno dopo aver fatto vincere a sorpresa il Pd dopo ventitré anni di Giunte di centrodestra, ha deciso di provarci: vuole offrire l'autobus gratuito (diciamo, a prezzo simbolico) a chi lascerà l'auto fuori dal centro. Nessun divieto, ma più ci si avvicina a piazza Monte Grappa, cuore della viabilità cittadina, più si pagherà la sosta, per favorire quella breve. Gli utenti abituali avranno a disposizione degli abbonamenti. Bisognerà ora convincere i varesini, che diffidano da sempre dei mezzi pubblici: ci vanno perché costretti. O perché anziani o studenti. La ricerca commissionata dal Comune per il nuovo piano sosta (che trovate qui) rileva che nei giorni feriali in città transitano mediamente 52.600 targhe, che si traducono in 15.000 auto parcheggiate. Sulle percentuali, Varese batte molte cittadine di pari grado: il 64% della popolazione usa abitualmente l'auto, solo il 23% i mezzi e appena il 3% la bici. I sette colli sono faticosi. Insomma, i varesini amano usare la macchina per arrivare ovunque. Il piano preparato dal sindaco Galimberti con l'assessore Andrea Civati è realistico? La Giunta lo ha messo a disposizione per venti giorni ai cittadini, che possono fare le loro osservazioni (qualche commerciante del centro ha già espresso i suoi dubbi). Poi passerà al voto in Consiglio comunale. "E in un paio di mesi - spiega Galimberti a Linkiesta.it - lo vogliamo applicare. A step". Entro l'estate si potrà capire se Varese sarà fonte di ispirazione per altre città del Nord alle prese con l'eterna emerganza smog o se avrà perso tempo.

Sindaco, quindi volete pagare l'autobus a chi lascia l'auto fuori dal centro?
Noi vogliamo valorizzare il fatto che Varese è la città giardino e ha anche una qualità dell'aria un po' migliore rispetto al resto della Lombardia. Quindi, il punto di partenza è di tutelare al meglio il nostri patrimonio di verde e parchi.

Il piano nasce principalmente da qu.
Sì, cerchiamo di garantire tutte le possibili esigenze dei cittadini. C'è spazio per chi vuole andare fin sotto la Torre Civica a parcheggiare, pagherà solo un po' di più. E c'è spazio per chi invece vuole lasciare l'auto fuori dal centro, in maniera sostanzialmente gratuita. Per questo prevediamo di usare i quattro parcheggi di interscambio nelle quattro arterie di accesso principali alla città. Si lascia l'auto lì, si prosegue verso il centro con i mezzi pubblici a una cifra simbolica di 10 centesimi.

Tutto compreso?
Sì, andata e ritorno.

Ma perché quei 10 centesimi?
Questioni tecniche, dobbiamo dare ai cittadini un titolo di viaggio, attraverso un'emettitrice.

Bene, 10 centesimi per il cittadino. Ma chi pagherà il trasporto pubblico?
Una parte sarà corrisposta dal Comune, attraverso i proventi della sosta. Dal piano complessivo dei parcheggi prevediamo maggiori risorse.

Perché più ci si avvicina al centro in auto, più si paga la sosta...
Esatto. Ma, come le dicevo, lavoriamo sempre cercando di soddisfare tutte le necessità.

Non credete, quindi, nella filosofia dei divieti?
No, si resta liberi di scegliere. Noi incentiviamo solo alcune scelte.

Quando pensate di rendere operativo il piano?
Lo applicheremo a step, nei prossimi due mesi.

Avete valutato anche l'impatto che avrà questa scelta sulla qualità dell'aria?
No, questo studio non è stato fatto. Vedremo in fase di verifica. Sicuramente fra gli obiettivi c'è di decongestionare una città che, pur piccola, è molto trafficata. Però c'è anche un altro aspetto del piano che vorrei sottolineare, posso?

Prego.
E' quello che riguarda la funicolare del Sacro Monte: stiamo cercando uno sponsor che, attraverso un bando, ci permetta di rendere il servizio gratuito. Per i varesini, ma anche per incentivare l'arrivo dei turisti. Il Sacro Monte è sempre un luogo che affascina molto.

La funicolare che ha appena citato mi fa venire in mente che a Varese i grandi progetti chiamati a rivoluzionare la mobilità non sono mai decollati. Non teme che anche questo progetto faccia la stessa fine?
Guardi, si parla del nostro piano sosta come di qualcosa di rivoluzionario. Ma questo piano non contiene elementi veramente rivoluzionari. Diamo tutte le opportunità che la città offre: sono un profondo assertore dell'arte di fare quello che si può fare.

Poi però c'è un problema di mentalità.
Bisognerà comunicare che l'autobus funziona. Il problema è probabilmente che in città c'è l'idea che l'autobus non funzioni. Invece non è così. Si risparmia anche tempo.

E, se funzionerà, quale sarà il passo successivo?
Oltre a voler far vivere meglio i varesini, credo molto nell'implementazione del turismo. Vorrei far diventare questa risorsa un'ulteriore attrattiva di Varese, per chi viene dal resto d'Italia ma anche dall'estero.

@ilbrontolo

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