Facebook vuole prendere il posto della tv

Il social network sta dando sempre più spazio ai video e potrebbe trasformarsi in una sorta di YouTube. Per ottenere lo scopo di tutte le società di media: trasmettere sempre più pubblicità

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23 Febbraio Feb 2017 1520 23 febbraio 2017 23 Febbraio 2017 - 15:20
Tendenze Online

Per un lungo periodo, Facebook si è rifiutata di ammettere che era una società di media. Ora, questa illusione è ormai svanita.

Facebook sta puntando da tempo sui contenuti video. Tutto ha avuto inizio con l’ondata di video nelle News Feed; si è quindi passati allo streaming di video fra amici attraverso la funzione Live. Oggi, la società paga profumatamente la produzione di video specifici ai requisiti del social network-

Come accennato in passato dal collega Tom Simonite, non c’è di che sorprendersi. Il social network ha ammesso di non avere più spazio per gli inserti pubblicitari nel suo News Feed – i contenuti promozionali su video, però, potrebbero risolvere il problema.

Un recente annuncio ha ufficializzato la decisione della società di promuovere video più lunghi nel News Feed. Video più lunghi, dopo tutto, fornirebbero più spazio per gli inserti pubblicitari. La notizia sembra mascherare una visione più grande: il social network non vuole solamente pubblicare più video, ma prendere il posto della Tv.

Forse non sarà tradizionale, ma una volta entrata nel gioco della TV, Facebook diventerà una società di media a tutti gli effetti

Lo stesso Mark Zuckerberg ha descritto i piani per «trasformare Facebook nel posto in cui le persone possono osservare video, rimanere aggiornati su quello che sta succedendo nel loro show preferito o seguire le notizie legate alle loro figure pubbliche preferite».

Zuckerberg ha parlato specificamente di «video, serie tv e spettacoli che seguiamo settimanalmente». In altre parole, Facebook vuole diventare una vera e propria alternativa alla TV.

Potrà volerci del tempo. «Proveremo versioni più lunghe di video. Per il momento, però, continueremo a usare i videoclip brevi», spiega Zuckerberg. Secondo TechCrunch, la società potrebbe trasformarsi più in una sorta di YouTube che in un Netflix – i produttori di contenuti verrebbero pagati per continuare a creare formati brevi, lasciando spazio per contenuti più lunghi da diffondere saltuariamente. Questo, almeno, sarebbe il piano iniziale.

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