E per fermare Donald Trump adesso provano anche con la magia

La vittoria del presidente americano è stata un duro colpo per tanti. Alcuni si sono ripresi, altri no. E cercano di esorcizzare la sconfitta ricorrendo al mondo dell’irrazionale e dell’occulto

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27 Febbraio Feb 2017 0838 27 febbraio 2017 27 Febbraio 2017 - 08:38

Visto che non ci è riuscita Hillary Clinton, non ce la fa la Corte Suprema, non ci riescono nemmeno i suoi stessi colleghi repubblicani, secondo alcuni, l’unica possibilità per fermare The Donald, a quanto pare, è la magia. Come si sono ridotti.

Piuttosto male, visto che da un po’ viene fatta circolare in rete una formula magica che tutti, con un minimo di strumenti a disposizione e secondo un rituale ben preciso, possono recitare in contemporanea. È stata creata, pare, da un anonimo “membro di una importante associazione magica” e ha ricevuto una notevole attenzione, tanto da finire sui giornali (questo ne è un esempio) e convincere perfino Lana Del Rey a compierlo. E ha anche un hashtag: #BindTrump. Legalo.

L’incantesimo non vuole danneggiare Donald Trump, bensì “impedirgli di commettere fesserie”. Una forma di auto-difesa disperata e insieme – forse – “il rituale magico di massa più grande della storia”. È molto semplice: basta procurarsi una fotografia di The Donald (in cui è uscito male. Con Obama, se ci si pensa, sarebbe stato impossibile), una carta di tarocchi qualsiasi, una candela arancione, una spilla o un chiodo, una candela bianca, una boccetta d’acqua e una boccetta di sale, una piuma, dei fiammiferi e un posacenere. Poi, serve seguire un cerimoniale, che è ben descritto qui.

Se la magia funziona (ma nessuno, nemmeno chi lo ha inventato, lo sostiene), allora The Donald si trasformerà in un simpatico agnellino, abbraccerà l’ideologia liberal e tornerà a seguire le politiche obamiane (bombardamenti compresi?). L’importante è che tutti si uniscano in questo rito collettivo, che si dovrà tenere all’inizio del periodo di luna calante (dal 24 febbraio in poi, ogni mese).

Sale, formule e maledizioni. Tutti diventano maghi contro Trump, tutti cedono all’occulto. Ma una domanda, in tutto questo, circola sommessa: ma non era lui quello a digiuno di cultura scientifica?

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