L'accordo tra Intesa e Generali non si farà. Le 10 notizie finanziarie più importanti della settimana

Fiera Milano continua la sua riorganizzazione societaria, Unicredit sfiora l’en plein e nel frattempo le indiscrezioni continuano a parlare di trattative tra Sky e Mediaset

Intesa

MARCO BERTORELLO / AFP

28 Febbraio Feb 2017 1620 28 febbraio 2017 28 Febbraio 2017 - 16:20
WebSim News

1) Quella che poteva essere la notizia finanziaria dell’anno per l’Italia è svanita venerdì in una bolla di sapone. Intesa – Generali non si farà. Il Consiglio di Amministrazione della Ca’ de Sass ha dichiarato di aver preso in considerazione l’ipotesi di un’offerta sulla compagnia assicurativa di Trieste, per arrivare ad una integrazione, ma di essere giunto alla conclusione che “non offrirebbe una significativa creazione di valore”. I dubbi sulla possibile operazione erano stati molti sin dall’inizio, e il management di Generali l’aveva percepita da principio come ostile. Ora, almeno nel breve periodo, per il Leone dovrebbe aprirsi un periodo di tranquillità.

2) Affari cinesi per Fincantieri. La società si è accordata con China State Shipbuilding Corporation e Carnival per costruire due navi da crociera, le prime navi di questo tipo realizzate nel paese asiatico per il suo mercato domestico. Il valore della commessa è di 1,5 miliardi di dollari e la consegna è prevista per il 2023. I due vascelli saranno costruiti nel cantiere di Shangai di Cssc, mentre l’accordo prevede un’opzione su altre 4 unità.

3) Gran settimana per il gruppo PSA – Peugeot Citroën. Il costruttore automobilistico transalpino ha incassato il via libera dei governi francese (azionista al 12% di Psa) e tedesco al progetto di integrazione con Opel. La casa simboleggiata dal Blitz, attualmente di proprietà di General Motors, è in difficoltà da diversi anni, ma il Ceo di Peugeot Tavares ha promesso di non effettuare più esuberi rispetto a quelli già in programma. Il gruppo PSA ha anche registrato utili in crescita del 79% nel 2016, a 2,15 miliardi di euro, promettendo ai suoi azionisti il ritorno al dividendo (0,48 euro) dopo sei anni di digiuno.

4) Continua il braccio di ferro su Mediaset. La procura di Milano ha aperto un’inchiesta sulla scalata di Vivendi alle televisioni di Cologno Monzese, e indagato il patron della società francese Vincent Bolloré e il suo amministratore delegato Arnaud de Puyfontaine. L’ipotesi di reato è quella di aggiotaggio. Nel frattempo le indiscrezioni continuano a parlare di trattative tra Sky e Mediaset per la cessione della pay tv digital terrestre Premium, pietra originale dello scandalo nella partita con Vivendi. Sky sarebbe disposta a pagare poco meno di 500 milioni per la pay, ma non sono esclusi nemmeno accordi parziali che riguardino solo i diritti tv della Champions League.

Continua il braccio di ferro su Mediaset: la procura di Milano ha aperto un'inchiesta e l'ipotesi di reato è quella di aggiotaggio. Nel frattempo le indiscrezioni continuano a parlare di trattative tra Sky e Mediaset per la cessione della pay tv digital terrestre Premium

5) Unicredit sfiora l’en plein. Piazza Gae Aulenti porta a termine il suo aumento di capitale da 13 miliardi di euro, il più grande della storia di Piazza Affari, lasciando solo lo 0,02% di diritti non esercitati, pari a circa 30 milioni di euro di capitale non raccolto. I due maggiori soci della banca, la statunitense Capital Management e gli arabi di Aabar, hanno sottoscritto la loro intera quota. Fortemente ridimensionate le Fondazioni: CRT e Cariverona avranno entrambe solo l’1,8% del capitale.

6) Vento in poppa per axélero. La Internet Company italiana, attiva nella digitalizzazione di Pmi e pubblica amministrazione, ha annunciato che in soli due mesi il suo nuovo servizio ristoranti.it ha realizzato circa un milione di fatturato. L’annuncio ha portato alla conferma del giudizio positivo da parte degli analisti di Banca Akros, che apprezzano in particolare il potenziale di espansione estera (per i dettagli clicca qui). Il titolo ha reagito positivamente, portandosi sui massimi da settembre (qui tutti i dettagli della nostra analisi tecnica).

7) Accordo per il distributore di servizi IT Sesa. La sua controllata italiana Computer Gross ha sottoscritto un accordo di partnership strategica pluriennale con Attiva Spa e ha acquisito una quota di partecipazione pari al 20% del capitale di quest’ultima. Il corrispettivo dell’operazione è in totale di 4,5 milioni di euro, di cui 3 milioni in cash e 1,5 milioni in azioni Sesa (qui tutti i dettagli del deal). Il titolo continua a scambiare nei pressi dei massimi storici, appena sotto i 19 euro per azione (per la nostra analisi tecnica clicca qui).

8) Nuova installazione attivata per Electro Power Systems. La ex startup, oggi quotata sul mercato di Parigi, ha avviato una nuova microrete nei pressi di un impianto ad energia solare in Sardegna, nella località di Ottana. L’installazione di EPS permetterà il risparmio di emissioni per 14 mila tonnellate di CO2 ogni anno (qui tutti i dettagli sull’installazione).

9) Buone notizie per SITI B&T, azienda emiliana leader nella produzione di macchine industriali per la produzione di materiali ceramici. La controllata Ancora ha registrato nel 2016 un forte aumento delle vendite, di cui oltre il 70% proveniente dall’estero (per i dettagli clicca qui). La stessa SITI nelle ultime settimane ha ricevuto un importante numero di commesse da aziende del distretto ceramico spagnolo di Castellon (qui tutte le informazioni sul titolo).

10) Fiera Milano continua la sua riorganizzazione societaria. Il polo fieristico lombardo ha ceduto la partecipazione del 75% che deteneva nella cinese Worldex Fiera Milano Exhibitions con sede a Guangzhou. A rilevare la quota è stata SingEx Exhibitions, primario operatore nel settore fieristico di Singapore (qui tutti i dettagli sull’accordo). Nel frattempo sono continuate le indiscrezioni sul rinnovo del CdA (qui tutti i possibili nomi).

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