L’inutile esercizio di annunciare la recessione

Dire, come hanno fatto gli economisti contattati dal Wsj, che c’è il 60% di possibilità che entro quattro anni ci sia una recessione è un esercizio senza alcuna utilità. In generale le previsioni economiche sono simili a quelle meteorologiche di lunga durata

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La tempesta Doris si abbatte sul faro di Newhaven, nel sud dell’Inghilterra, il 23 febbraio 2017 (GLYN KIRK / AFP)

28 Febbraio Feb 2017 1615 28 febbraio 2017 28 Febbraio 2017 - 16:15
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In un recente sondaggio del Wall Street Journal, gli economisti sentiti hanno sancito che c’è una probabilità del 60% che una nuova recessione arrivi entro quattro anni. Ha qualche significato questa previsione? No, dato che nel secolo scorso ci sono state 20 recessioni, in media una ogni cinque anni. Sarebbe molto più utile sapere se ci sia un rischio immediato, ma gli economisti non sono riusciti a prevedere, quasi senza eccezioni, le ultime tre recessioni. Molti neppure dopo l’inizio delle recessioni stesse.

Le previsioni economiche, che riguardino la recessione o meno, sono poco più di una perdita di tempo: ci ricordano soltanto che ci saranno momenti in cui, usando un esempio meteorologico, il tempo sarà bello ed altri in cui sarà brutto. Ma non possiamo sapere esattamente quando arriveranno.

Cosa fare quindi? Non bisogna affidarsi a sfere di cristallo né alle affermazioni dei “guru” della finanza: definite i vostri obiettivi di investimento e seguite un metodo per poterli raggiungere, senza farvi condizionare dall’emotività o dalle mode del momento.

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