Vitalizi ai parlamentari, così il Pd si è consegnato al populismo

I Cinque Stelle fanno proseliti con una campagna contro i vitalizi ai parlamentari, che non esistono più dal 2012. “Merito” di un sms di Renzi. E della miopia di un Partito che potrebbe ancora ribaltare la battaglia a suo vantaggio. Se solo non fosse impegnato ad autodistruggersi

000 Par7796068

FILIPPO MONTEFORTE / AFP

3 Marzo Mar 2017 1008 03 marzo 2017 3 Marzo 2017 - 10:08

«Per me votare nel 2017 o nel 2018 è lo stesso. L’unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto per i cittadini, sarebbe assurdo». Al di là delle vicende umane di leader, correnti e partiti - cronaca, nemmeno troppo interessante, di queste ore - se tra qualche anno si cercherà un momento in cui il populismo ha sigillato la propria egemonia culturale sull’Italia, consiglieremmo di fissarlo la sera del 31 gennaio 2017, in cui Giovanni Floris, nello studio di “Di Martedì”, ha letto l’sms inviatogli in diretta da Matteo Renzi.

Una resa totale alla canea antipolitica, che ha scatenato le ire di molti parlamentari del Partito Democratico e che ha aperto un fronte di guerra con il Movimento Cinque Stelle e il Fatto Quotidiano che di questa battaglia si sono fatti immediatamente portabandiera. Era piuttosto scontato che avvenisse: se volete fare proseliti tra la gente, prendetevela coi politici e coi loro privilegi. Meno scontato che fosse il Presidente del Consiglio uscente a offrire un assist così clamoroso. Anche perché l’esperienza referendaria - ricordate, no? Meno poltrone per i politici, basta un Sì - avrebbe dovuto consigliargli di non invadere il campo della retorica anti-politica, che si finisce semplicemente per regalare argomenti e carrettate di voti a chi ne fa uso da sempre.

Il bello, peraltro, è che i vitalizi per i parlamentari non esistono più dal 2012. Come ha spiegato molto bene un recente articolo di Famiglia Cristiana esiste una pensione integrativa in regime Inps, del tutto analoga a quella dei dipendenti pubblici e privati, calcolata col metodo contributivo e con coefficienti standard. Niente di ingiusto, né assurdo per i cittadini, a meno di non essere tra quelli che pensano che i politici sono tutti ladri per definizione. Ancora più bello è il fatto che Renzi avrebbe potuto addirittura rivendicarne l’abolizione, una delle poche misure popolari del governo Monti, fortemente voluta dal ministro Fornero, dal cui sostegno il Pd non è mai riuscito a trarne vantaggio, né ad affrancarsi.

Il bello è che i vitalizi per i parlamentari non esistono più dal 2012. Niente di ingiusto, né assurdo per i cittadini, a meno di non essere tra quelli che pensano che i politici sono tutti ladri per definizione. Ancora più bello è il fatto che Renzi avrebbe potuto addirittura rivendicarne l’abolizione

Invece no. Probabilmente, ha avuto il sopravvento la voglia di rivincita dopo la sconfitta referendaria. E la paura di essere logorato dal protrarsi della legislatura e dai suoi oppositori interni ha fatto il resto, annebbiando la lucidità politica dell’ex presidente del Consiglio. Che peraltro avrebbe davanti ai suoi occhi un’altra arma letale per ribaltare il tavolo.

Nella petizione contro i vitalizi del Fatto Quotidiano - che ha già superato le 227mila firme, per la cronaca - si fa infatti esplicito riferimento anche al ricalcolo di quelli maturati dagli ex parlamentari, prima del 2012. Una proposta, questa, contro la quale fioccherebbero migliaia di ricorsi, nel nome dei diritti acquisiti. Ma che potrebbe essere facilmente bypassata - è il deputato di Scelta Civica Mariano Rabino a proporlo - se l’attuale parlamento votasse una riforma costituzionale che introducesse «il principio della proporzionalità tra l’ammontare del trattamento percepito e i contributi effettivamente versati».

Per chi ha a cuore la rottamazione di tutte le iniquità generazionali, sarebbe un’occasione storica per andare a ricalcolare le pensioni d’oro, gli assegni dei baby pensionati e molti altri privilegi che punteggiano la nostra ipertrofica spesa pubblica. E a quel punto, sarebbe dura per i Cinque Stelle aver qualcosa da ridire, visto che tutto nasce da una loro proposta.

Tranquilli, non accadrà. Renzi e tutti gli altri dem sono troppo impegnati a scannarsi per accorgersi della festa che gli stanno preparando là fuori. Del resto, non è la prima volta che gli apprendisti stregoni perdono il controllo delle scope. Basta un sms, altro che un Sì.

Potrebbe interessarti anche