Il mistero della morte di Jane Austen: fu avvelenamento?

Dopo un secolo e mezzo, i motivi della morte della scrittrice inglese sono ancora sconosciuti. Qualcuno crede che c’entri l’arsenico, molto diffuso all’epoca

Jane Austen Coloured Version
15 Marzo Mar 2017 0824 15 marzo 2017 15 Marzo 2017 - 08:24

Quando Jane Austen morì aveva solo 41 anni. La scrittrice da tempo soffriva di disturbi non ben identificati: attacchi di bile, febbri e dolori reumatici. La sua pelle, scriveva nelle sue lettere, cambiava spesso colore: “nero & bianco, e ogni tipo di cromatura sbagliata”. Ma non è chiaro quale malattia avesse. Qualcuno ha pensato alla tubercolosi, altri a un tipo di cancro. Altri ancora a un particolare disordine ormonale. Adesso, racconta lo Smithsonian, c’è una nuova ipotesi: avvelenamento da arsenico.

Non si tratta di omicidio, sia chiaro. L’arsenico era un elemento molto diffuso nell’Inghilterra dell’epoca: apprezzatissimo per il suo colore verde, veniva utilizzato per la colorazione dei vestiti, nelle vernici e perfino nelle caramelle. L’idea, proposta da alcuni ricercatori della British Library, parte da una scoperta (non sicura, però): tre paia di occhiali della scrittrice. Trovati in una custodia della sua casa, sono stati sottoposti ad analisi e dimostrerebbero un’ampia e graduale perdita della vista. Forse, immaginano, era un altro sintomo della sua malattia misteriosa. “A questo punto, scartato il diabete – ne avrebbe provocato la morte in meno tempo – resta solo una possibilità, cioè l’arsenico”.

Come documenta lo scrittore James Whorton in The Arsenic Century: How Victorian Britain Was Poisoned at Home, Work, and Play, gli inglesi erano esposti, anche senza saperlo, a un vero e proprio avvelenamento di massa. Oltre all’utilizzo nelle colorazioni, l’arsenico era diffuso anche dalle emissioni dei primi stabilimenti industriali. “Gli inglesi se lo trovavano dappertutto: nella frutta e nella verdura, lo inghiottivano con il vino e lo inalavano con le sigarette. Lo assorbivano con i cosmetici e lo trovavano anche nel vetro dei boccali di birra”. Era anche in alcune medicine, in particolare quelle per i reumatismi. È qui che i ricercatori della British Library credono di trovare una pista interessante, quella che avrebbe portato alla morte della scrittrice.

Una bella teoria, ma ci sono alcuni problemi. Il primo è che non è certo che gli occhiali ritrovati appartenessero davvero alla Austen. Il secondo è che, in ogni caso, la perdita della vista, potrebbe essere un fenomeno autonomo rispetto agli altri sintomi. Non è necessario, insomma, considerarli manifestazione della stessa malattia. Di fronte a queste obiezioni, tutto torna in forse. Il mistero rimane: Jane Austen è morta e nessuno sa perché.

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