I tre posti più lontani del mondo, per chi cerca un po’ di relax

Lontano dal logorio della vita moderna e dalla compagnia importuna dei vicini, ecco alcune vie di fuga per la solitudine più solitaria che si possa avere

Mount Sidley Caldera
16 Marzo Mar 2017 0842 16 marzo 2017 16 Marzo 2017 - 08:42

Tutte le cose grandi e preziose, diceva Steinbeck, sono solitarie. E per chi cercasse un po’ di solitudine, per fuggire dal caos del mondo e lasciarsi alle spalle la gente invadente, ecco una lista di luoghi inaccessibili. Certo, è difficile arrivarci, ma è anche molto difficile essere raggiunti.

Per esempio, un buon posto per cercare qualche ora di relax è l’isola di Pitcairn, nel mezzo del Pacifico. Un territorio oltremare del Regno Unito, conta 67 abitanti e una storia di tutto rispetto: fu qui che si fermarono gli ammutinati del Bounty nel 1790. Tutt’oggi chi ci vive discende da quei marinai e conserva qualche cimelio della nave.

Per arrivarci occorre volare fino a Los Angeles, poi ripartire per Tahiti (e questa è la parte facile) e ancora un altro volo per l’isola di Mangareva (una volta a settimana). Da qui c’è solo una nave diretta a Pitcairn, e lo fa una volta ogni tre mesi. Se si è fortunati, insomma, ci si può mettere almeno due giorni e mezzo come minimo. Una volta arrivati, si può godere del clima del luogo (tropicale). Chi vuole stabilirsi riceve anche del terreno in regalo.

Se Pitcairn sembra ancora troppo raggiungibile, allora si consiglia di optare per un’altra destinazione: le isole Kerguelen. Stavolta l’Oceano è quello Indiano, fa un po’ più freddo (è vicino all’Antartide), e appartengono alla Francia. Il vento è gelido e le condizioni climatiche impediscono agli alberi di crescere. È un luogo desolato, lontano 3000 km da qualsiasi altro centro abitato. Perfetto per chi vuole meditare lontano dalle miserie del mondo.

Per arrivarci bisogna arrivare fino alle isole Reunion, poco al largo dal Madagascar. Da qui prendere una nave (anche stavolta, ne parte una sola ogni tre mesi) e avere pazienza per almeno cinque giorni (col tempo buono). Infine, si può sbarcare e dedicarsi alla pura contemplazione e alla solitudine più sola.

Ma se non si è soddisfatti nemmeno delle isole Kerguelen, l’unica soluzione è il monte Sidley, in Antartide. È un ex vulcano alto 4.100 metri e si trova nella regione di Marie Byrd Land, l’unica area del continente non rivendicata da altri Stati, perché irraggiungibile e inabitabile. È stato scoperto solo nel 1934, e in cima alla montagna ci sono arrivati solo nel 1990. Altre due spedizioni sono avvenute nel 2010, e da quel momento non ci gira più nessuno. Ecco, questo forse è il posto giusto: la cima del Sidley, con le curve sinuose delle colate di lava vecchie di milioni di anni, coperte dalla neve. Qui si può stare soli senza dubbio. E se dopo un po’ la cosa diventa noiosa, si può sempre scattare un selfie.

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