Il valore fondamentale di un’azienda? È l’umanità

È il posto in cui passiamo la maggior parte della nostra vita: il luogo di lavoro definisce la nostra esistenza, le relazioni e la qualità della vita. È qui che parte la rivoluzione per il benessere e la gratitudine

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di Ding Yuin Shan, da Flickr

27 Marzo Mar 2017 1600 27 marzo 2017 27 Marzo 2017 - 16:00
Tendenze Online

C’è un posto in cui, nonostante tutti i nostri sforzi per renderla diversa o comunque degna di essere vissuta, passiamo la maggior parte della nostra vita: il luogo di lavoro. Che sia una bella scrivania guadagnata con fatica, un magazzino, un ristorante, uno sportello o la propria abitazione: buona parte della nostra giornata e del nostro definirci come persone è dato dal lavoro che facciamo, dalle relazioni che per questo motivo intratteniamo, dagli obiettivi che ci poniamo e da quello che ci viene chiesto di fare. Un luogo in cui veniamo valutati in base a dei parametri più o meno oggettivi: il profitto, la nostra professionalità, la nostra capacità di dare un apporto significativo in termini di originalità e di risoluzione dei problemi, il nostro saperci inserire in un contesto, il rispettare gli impegni presi.

Tra tutti soffermiamoci su questo punto. Sono certa che sarete d’accordo con me: nel percorso di carriera l’affidabilità ha un peso enorme. D’altra parte chi assumerebbe, o nel caso di un freelance, chi lavorerebbe con qualcuno che non è preciso nel consegnare quello che deve, che non lo faccia con rigore e nei tempi previsti? Diciamocelo: a parte il caso di quando si ha a che fare con qualche genio (magari intriso di quella “sregolatezza” che lo rende così affascinante) quasi nessuno. Eppure ci sono dei momenti in cui quell’affidabilità viene meno.

I dipendenti sono prima di tutto delle persone

Chi era così brillante, partecipe, a un certo punto si spegne; chi consegnava puntualmente il suo lavoro finisce con il tardare e arrancare scuse; chi sapeva portare in azienda i migliori clienti finisce con il non arrivare a nessun risultato. Capita, direte: ci sono sempre alti e bassi e magari le motivazioni sono la stanchezza, l’avere lavorato troppo, lo stipendio troppo basso, il capo che non ti valorizza, il collega che ti pesta i piedi o ti fa mobbing, il vivere troppo lontano dall’ufficio ecc… E in molti casi è così: il peggioramento sul lavoro ha le sue cause nel mondo del lavoro stesso.

Ma spesso...

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