Perché siamo tutti degli skim reader (e cosa significa)

Scriviamo troppo, leggiamo troppo poco. Ecco perché ci serve imparare un metodo di scrittura efficace, affinché le nostre comunicazioni non finiscano ignorate

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Daniel Leal-Olivas / AFP

3 Aprile Apr 2017 0910 03 aprile 2017 3 Aprile 2017 - 09:10
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Scrivo…ergo? Ergo…niente! Carta - si fa per dire - straccia. Costi e perdite di opportunità.

Oggi scriviamo molto più di dieci anni fa.

Lo facciamo prevalentemente dallo schermo di un laptop, di un cellulare e di un tablet. Quindi carta straccia per modo di dire (anche se ne usiamo ancora troppa).

Lo schermo: un luogo, diciamo così, che per definizione non facilita l’attività analitica. Gli errori quando scriviamo attraverso uno schermo sono più frequenti.

Schermo e scrittura: il diavolo e l’acqua santa

Volete la riprova? Correggete un qualsiasi scritto dal pc, che sia una email, un report, una presentazione, poi ripetete l’operazione dopo averlo stampato - su carta riciclata mi raccomando, e in bianco e nero.

Correggendo su carta troverete molti più errori. Provate, si accettano scommesse.

Ora, se scriviamo di più dovremmo leggere anche di più.

Qui casca l’asino. Prendiamo le email. Prima di procedere nella lettura, chiedetevi: quante ne leggo veramente con attenzione, dalla prima all’ultima riga?

Se siete stati onesti con voi stessi, ammetterete che ne leggete una minima parte con vera attenzione, molte le iniziate e non le finite, altre le scorrete solo con gli occhi.

Siamo degli Skim Reader dicono gli inglesi, ossia “scrematori”. Scorriamo il testo con gli occhi alla ricerca dell’essenziale. Un sistema ineccepibile di autodifesa. Peccato che gli altri facciano lo stesso con le nostre email e in generale con i documenti che produciamo.

Lo sanno bene i giornalisti: ti catturo con il titolo, tu mi leggi, ma se nel primo paragrafo non ti ho conquistato, ciao, mi abbandoni.

Siamo degli Skim Reader dicono gli inglesi, ossia “scrematori”. Scorriamo il testo con gli occhi alla ricerca dell’essenziale. Un sistema ineccepibile di autodifesa. Peccato che gli altri facciano lo stesso con le nostre email e in generale con i documenti che produciamo

Perché scrivere?

Il punto allora è: perché scrivere?
Lo spiega meglio di mille parole (scritte) questa video infografica che narra dei danni di un aberrante quanto reale episodio, a cui gli strumenti di Writing Dynamics™, un metodo di scrittura efficace, pongono rimedio.

Il punto centrale oggi è diventata la leggibilità.

Quando scriviamo vogliamo che le persone facciano tre semplici passaggi:

  1. ci leggano;

  2. ci capiscano;

  3. ci diano un riscontro, facendo qualcosa che rientri negli obiettivi che ci siamo dati.

Leggibilità: non c’è altro da aggiungere

Parlo naturalmente di scrittura usata nella nostra attività lavorativa, infelice traduzione di “business writing”, opposta alla letteratura o alla scrittura di piacere (un diario, la lettera alla madre anziana o al partner al fronte). Qui possiamo dare sfogo a tutta la nostra onda espressiva, perché tempi e relazioni sono governate da altre regole.

Nei prossimi mesi parlerò dunque di tecniche per produrre una scrittura efficace nel senso di leggibile, fruibile e veloce, ma non per questo meno autorevole.

Volete iniziare a allenarvi? Fate questo test.

P.s. Scommetto che per molti di voi il grassetto abbia guidato la lettura portando i vostri occhi a leggere le parole evidenziate da perfetti skim reader!

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