Guerra tra Piazza Affari e Opa per gli aeoreoporti veneti. Le 10 notizie finanziarie della settimana

Tra le notizie finanziare della settimana: il prezzo del greggio sale di nuovo, Elon Musk entra nel mercato delle tegole solari per tetti, il gruppo DigiTouch vince la gestione social di BabyLiss

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4 Aprile Apr 2017 1424 04 aprile 2017 4 Aprile 2017 - 14:24
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1) Potrebbe essere alle porte una nuova guerra di Opa a Piazza Affari e l’oggetto del contendere sono gli aeroporti veneti di Save. Il primo contendente è Enrico Marchi, presidente, ad e fondatore del gruppo che gestisce l'aeroporto Marco Polo di Venezia. Marchi ha raggiunto un'intesa per liquidare il suo storico socio Andrea de Vido da Finint, holding a cui fa capo quasi il 60% di Save e ha firmato un accordo con i fondi gestiti da Deutsche Asset Management e Infravia per la cessione a una nuova società, a cui parteciperà lo stesso Marchi, della quota in Save. Previsto il lancio, al termine del riassetto, di un'Opa a 21 euro per azione. Il titolo sul mercato è però schizzato in pochi minuti sopra al prezzo di Opa, lasciando intendere come gli investitori credano in un possibile rilancio di Atlantia che detiene poco più del 22% di Save. La holding della famiglia Benetton potrebbe però anche limitarsi a guardare, incassando una lauta plusvalenza, dato che ha in carico le azioni a 14,75 euro.

2) Il petrolio rialza la testa, dopo la comunicazione della EIA sulle scorte settimanali Usa di greggio, cresciute di 867mila barili, molto meno delle stime del consenso, che vedevano la crescita delle riserve di 2 milioni di barili. Il Brent ha allungato il rimbalzo dai minimi di periodo segnati a 49,70 dollari al barile e si è portato a oltre 53,0 dollari. In salita anche il Wti americano che ritorna sopra quota 50 dollari al barile. Dati favorevoli a un rimbalzo del prezzo del greggio sono arrivati dalle scorte di carburanti e di distillati.

3) Il gruppo cementifero Buzzi Unicem ha chiuso un 2016 decisamente positivo, con un utile netto di 148,7 milioni di euro, in rialzo del 16,1% rispetto al 2015, mentre il margine operativo lordo è salito del 16,4% a 550,6 milioni. Un risultato dovuto principalmente a migliori margini, dato che fatturato è rimasto stabile a 2.669,3 milioni (+0,3). Il cda proporrà ai soci un dividendo di 10 centesimi per azione ordinaria e di risparmio, in crescita rispetto ai 7,5 centesimi nel 2015 per entrambe le categorie. Per l'anno in corso il gruppo si aspetta un livello di redditività in crescita negli Stati Uniti e risultati in leggero miglioramento in Europa Centrale e Orientale. In Italia l'andamento economico sarà condizionato dalla domanda ancora fiacca e dalla risalita dell'inflazione di settore.

4) Il fondatore e Ceo di Tesla, Elon Musk, ha annunciato che il gruppo incomincerà a commercializzare nuove tegole solari per tetti, un prodotto di SolarCity che era già stato presentato prima che la società specializzata in pannelli fotovoltaici venisse acquisita d Tesla. Musk ha dichiarato che il costo di produzione e installazione delle nuove tegole sarà inferiore alla realizzazione di un tetto tradizionale, e in più ci saranno i risparmi creati dalla produzione di energia elettrica. Dopo un rialzo del 23% dall’inizio dell’anno, Tesla ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 42 miliardi di dollari.

Il terzo gruppo bancario italiano sta procedendo con la riorganizzazione delle sue attività di private banking, concentrando le attività sotto il marchio Banca Aletti. Così l’istituto con sede a Milano dovrebbe contare su 35 miliardi di assets in gestione

5) A tre mesi dall’effettiva fusione, il cantiere Banco BPM è ancora aperto. Il terzo gruppo bancario italiano sta procedendo con la riorganizzazione delle sue attività di private banking, concentrando le attività sotto il marchio Banca Aletti. Così l’istituto con sede a Milano dovrebbe contare su 35 miliardi di assets in gestione mentre Banca Akros avrà tutte le attività del gruppo inerenti l’investment banking e il debt & equity brokerage. Il gruppo sta anche preparando la cessione di un portafoglio di sofferenze garantite da 722 milioni di euro composto da 45 posizioni di consistente entità.

6) Aedes ha stipulato con il Comune di Caselle la convenzione urbanistica per lo sviluppo dell’area di Torino-Caselle Torinese. Nell’area, che si estende su una superficie di circa 300.000 mq, la società di investimento immobiliare svilupperà un Open Mall di oltre 120 mila metri quadrati, caratterizzato da un mix funzionale di retail ed intrattenimento, in linea con i concept internazionali più innovativi già aperti all’estero con successo (qui tutti i dettagli sulla notizia).

7) Buona annata per Masi, anche finanziariamente. Nel 2016 i ricavi sono cresciuti a 63,9 milioni di euro, in aumento del 5% dai 60,9 milioni del 2015. I margini risentono leggermente dei ridotti contributi ECM (fondi europei per il settore agricolo), con l’Ebitda a 15,4 milioni di euro, in calo dai 16,2 milioni di un anno prima. L’utile netto è stato di 6 milioni di euro e il CdA ha proposto la distribuzione di un dividendo di 9 centesimi per azione, come nel 2015 (qui tutti i dettagli).

8) Importante contratto per E3, l’agenzia di marketing parte del gruppo DigiTouch da luglio 2015. La società di marketing esperienziale si è aggiudicata il progetto per la gestione strategica e operativa della comunicazione sui social media dei brand BaByliss Paris e BaByliss for Men, dopo aver vinto una gara indetta da Conair Italy, filiale italiana della multinazionale americana leader nella produzione di apparecchiature elettroniche per hair-care e body-care. (per tutti i dati clicca qui).

9) Banca Sistema raccoglie risorse per crescere. L’istituto ha approvato il collocamento di un’emissione obbligazionaria subordinata di tipo Tier II. L’obbligazione, riservata ad investitori istituzionali (private placement) per un ammontare pari a 14 milioni di euro, ha una durata di 10 anni con cedola semestrale e facoltà di rimborso anticipato (qui i dettagli sull’operazione). Il titolo nelle ultime sedute il titolo sta consolidando, dopo i forti rialzi di metà marzo (per la nostra analisi tecnica clicca qui).

10) Bilancio record per MailUp nel 2016. Il valore della produzione è stato di 21,6 milioni di euro, più che raddoppiato dai 9,4 milioni del 2015. Del fatturato, il 34%, 7,1 milioni di euro, proviene dall’estero. L’utile netto è stato di 810 mila euro, un valore quasi doppio rispetto alle attese della stessa società. In tre anni, dalla quotazione in Borsa ad oggi, Mailup, ha più che triplicato il giro d’affari, superando le stime degli analisti in sede di IPO (qui tutti i dettagli). Il titolo è stato tra i più dinamici di Piazza Affari, dove ha guadagnato, nel giorno della diffusione dei risultati, oltre il 18% in un giorno (qui la nostra analisi tecnica).

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