L’auto del futuro? Fornirà energia elettrica al resto del mondo

Con il collegamento V2G, cioè Vehicle to grid, l’automobile sarà collegata alla rete elettrica e si trasformerà, in via temporanea, in una centrale mobile integrata in grado di stabilizzare la rete. Enel ha già messo in cantiere due sperimentazioni

F80P9332
7 Aprile Apr 2017 1547 07 aprile 2017 7 Aprile 2017 - 15:47
Tendenze Online

Energia elettrica generata dalle automobili, trasferita alla rete nazionale e immessa nei consumi di ogni giorno. È la direzione della nuova tecnologia green: permette non solo di assorbire e immagazzinare energia pulita, ma anche di redistribuirla in modo intelligente, creando una connessione tra veicoli, utenze classiche e fonti di energia rinnovabili.

L’automobile elettrica, insomma, si trasforma: da elemento di consumo di energia, che assorbiva dai distributori, diventa uno strumento per immagazzinarla e, quando viene collegata con la grid, contribuisce anche a stabilizzare la rete elettrica. Diventa, per dirla in breve, una centrale mobile. Appena l’auto viene collegata, l’energia inutilizzata viene estratta dalle batterie e trasferita all’interno della rete elettrica. È un supporto importante: permette di bilanciare le fluttuazioni della fornitura di energia da fonti rinnovabili (non sempre costante), e ottimizza la potenza disponibile della rete.

Enel, in collaborazione con la giapponese Nissan, ha già cominciato nel 2016 le prime sperimentazioni di questa tecnologia. Prima in Gran Bretagna, dove ha contribuito alla creazione di un parco di cento punti V2G (Vehicle to Grid, cioè di collegamento dall’automobile alla rete), decisi insieme a privati e ai gestori delle flotte aziendali di Nissan Leaf. Qui i proprietari possono anche trarne un vantaggio economico: collegando l’automobile nei periodi del giorno di maggior costo dell’energia, possono rivendere alla rete l’energia accumulata dai loro veicoli e prelevata quando le fasce di prezzo, nella giornata, erano più basse. Oppure, la possono riutilizzare nelle proprie case e nei propri uffici. Come dice Paul Willcox, presidente di Nissan Europa, “Questo è un significativo passo in avanti nella gestione dell’energia rinnovabile. Contribuisce a delineare il futuro di industrie, città e società”.

La seconda applicazione della tecnologia V2G di Enel, sempre in collaborazione con Nissan, è stata avviata, più in piccolo, anche in Danimarca. Qui i punti di collegamento sono dieci, sono stati installati presso la sede della utility Frederiksberg Forsyning e vanno a potenziare il bacino energetico del gestore danese Energitek.dk. Un progetto al 100% commerciale. La piattaforma è stata realizzata dalla californiana Nuvve, in collaborazione con l’Università del Delaware. “Siamo orgogliosi di farne parte”, ha dichiarato Gregory Poilasne, presidente di Nuvve. È la prima flotta di V2g mai lanciata sul mercato commerciale”.

Un passo in avanti verso il futuro, anche per loro. Dove l’energia si trasforma, scorre e si disegna su scenari nuovi, più elastici e puliti. Per una gestione più intelligente, senza sprechi e con più efficienza.

Potrebbe interessarti anche