La corsa allo spazio di Bezos e il calo di utili di Exor: le 10 notizie economiche della settimana

Il colosso Usa metterà sul mercato 1 miliardo di dollari in azioni, per finanziare il progetto di lanci spaziali legato alla sua società Blue Origin. La cassaforte degli Agnelli registra un utile netto di 588 milioni, contro i 744 dello scorso anno

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BLUE ORIGIN / AFP

11 Aprile Apr 2017 0900 11 aprile 2017 11 Aprile 2017 - 09:00
WebSim News

1) Intesa Sanpaolo dovrebbe essere arrivato ad un buon punto nella gara per la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza da 2,5 miliardi di euro. La scorsa settimana sarebbero state aperte le buste con le offerte e la più alta sarebbe quella presentata da una cordata formata da Crc (Christofferson Robb), Bayview e Prelios Credit Servicing come soggetto che assiste. In gara ci sarebbero anche altri operatori specializzati, come Apollo e Cerberus. Il portafoglio che potrebbe essere rilevato è per circa un terzo (800 milioni su 2,5 miliardi) formato da Npl secured.

2) Il 2016 è stato un anno meno soddisfacente del precedente per Exor, la holding ‘cassaforte’ della famiglia Agnelli-Elkann. La finanziaria, che ha in pancia le quote di controllo tra le altre di Fiat Chrysler e Ferrari, ha annunciato un utile netto di 588,6 milioni di euro, in calo da 744,5 milioni dell’anno precedente (- 20%). Ai soci andrà un dividendo di 0,35 euro per azione. Alla fine del 2016 il valore netto delle partecipazioni (Nav) della società guidata dal presidente e Ceo John Elkann ammontava a 14,64 miliardi di dollari, in crescita dai 13,35 miliardi di un anno prima.

3) L’aumento di capitale da 400 milioni di euro ha ricevuto il via libera dall'assemblea degli azionisti di Ubi Banca. Scopo principale della ricapitalizzazione è finanziare l’acquisto di Nuova Banca Marche, Nuova Banca dell’Etruria e Lazio e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti. In assemblea era presente il 40% del capitale e si è potuto fare il punto sulle principali partecipazioni nel capitale della 5° banca italiana. Tra i principali soci segnaliamo la crescita del fondo Silchester International Investors, passato dal 6,9% al 7,2%, mentre la fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (5,9%) e la fondazione Banca del Monte di Lombardia (5,2%) hanno mantenuto la propria quota invariata.

4) Jeff Bezos, il fondatore del colosso dell’e-commerce Amazon, ha dichiarato che venderà ogni anno circa 1 miliardo di dollari di azioni della multinazionale, per finanziare la sua società di lanci nello spazio, Blue Origin. Il gruppo ha dichiarato che alla luce dell'aumento del numero di utenti e dell'espansione della rete di magazzini, nel corso dei prossimi 12 mesi, creerà 30mila posti di lavoro part-time negli Stati Uniti, quasi raddoppiando il totale attuale. La scorsa settimana il titolo ha aggiornato il massimo storico a 923 dollari ad azione.

5) Vivendi ha presentato la sua lista per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, in agenda il prossimo 4 maggio. Come atteso si tratta di dieci nomi, il CEO de Puyfontaine è il primo nome in lista, posto normalmente riservato al candidato alla presidenza, ma ci sono anche i nomi di Giuseppe Recchi, l'attuale presidente, e, a sorpresa, di Franco Bernabè, in passato già CEO e poi presidente di Telecom Italia, come candidato indipendente. La scorsa settimana il presidente della Consob Giuseppe Vegas aveva indicato come un’elezione del manager francese a presidente di Telecom avrebbe attirato l’attenzione dell’autorità di controllo.

6) Un gruppo di soci di ItaliaOnline, titolari complessivamente dell'88,92% del capitale sociale di Italiaonline, ha presentato una richiesta di integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea degli azionisti convocata per il 27 aprile 2017. Gli azionisti chiedono il pagamento di un dividendo straordinario complessivo da 79,4 milioni di euro, ovvero di 0,692 euro per azione. La cedola straordinaria dovrebbe essere pagato attingendo alle riserve (qui tutti i dettagli sulla notizia).

7) Due importanti accordi internazionali per Digital Bros. L’unico gruppo italiano di livello internazionale nella produzion e e distribuzione di videogiochi ha prima siglato un nuovo accordo con Re-Logic per la pubblicazione mondiale del videogioco Terraria: Otherworld (qui tutti i dettagli), e poi annunciato la concessione alla cinese Guangzhou Duoyi Network dei diritti in esclusiva per la commercializzazione sul mercato cinese delle versioni PC e Mobile (per i dettagli clicca qui). Il titolo ha reagito positivamente, superando di nuovo la soglia dei 14 euro per azione (per la nostra analisi tecnica clicca qui).

8) Nuova operazione sugli Npl per Banca IFIS. Il valore lordo complessivo delle operazioni è di 414 milioni di euro ed entrambi sono stati acquistato da un fondo internazionale specializzato nel settore degli NPL. SI tratta principalmente di crediti al consumo, prestiti personali e carte di credito, non garantiti. Al 28 febbraio i crediti deteriorati gestiti da Banca IFIS ammontavano a 9,9 miliardi lordi, per 1,4 milioni di posizioni (per tutti i dati clicca qui).

9) Massima allerta su Electro Power Systems. Secondo uno studio di Société Générale riportato dal sito francese Boursorama, la società italiana quotata alla borsa di Parigi sarebbe una delle più appetibili per un’eventuale Opa nei prossimi mesi. Electro Power Systems in Francia è appetibile per un' OpaGli analisti di Soc Gen avrebbero espresso l’opinione secondo cui il ciclo di aggregazioni sul mercato francese sarebbe ancora lontano dall’essere concluso (qui i dettagli sull’operazione).

10) La scorsa settimana è stata una delle più movimentate della storia recente di M&C – Management e Capitali. L’ormai ex-veicolo di investimento private equity ha completato mercoledì la procedura di recesso per i soci, attivata all’indomani dell’annuncio dell’operazione che sta trasformato la società in una holding di controllo dell’azienda industriale tedesca Treofan, con tanto di passaggio dal MIV al listino principale di Piazza Affari, l’MTA (qui tutti i dettagli su M&C nella nostra analisi fondamentale). Il recesso dei soci si è fermato al 7,3% e le azioni su cui è stato esercitato verranno offerte in opzione ai soci (clicca qui per i dettagli sul recesso).

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