Se la tua società ti prende in giro, porgi l'altra guancia: investi in fiducia

Il tradimento della fiducia da parte del nostro sistema sociale ha generato danni irreparabili: mafie, corruzione, illegalità. Ma i 'change makers' hanno già trovato la soluzione per invertire la rotta e creare un sistema virtuoso

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12 Aprile Apr 2017 0835 12 aprile 2017 12 Aprile 2017 - 08:35
Osservatorio Non Food 2017

La fiducia non si tocca, non si mangia, non si vede. E come tutte le cose immateriali rientra nella sfera dell’opinabile, di ciò che non è certo, evidente e tangibile. Sarà forse per questo che troppo spesso ci si dimentica della sua importanza.

Rettangoli di carta con sopra dell’inchiostro o pixel illuminati su un monitor non avrebbero alcun valore se non ci fosse la fiducia.
È grazie a lei che abbiamo creato il denaro, che costruiamo Stati, imprese o che progettiamo di vivere con una persona tutto il resto della nostra vita.

L’intera società si fonda sulla fiducia.

Proprio per questo motivo tradirla è un atto grave, anzi direi molto grave. Perché non mina solamente il rapporto in essere, penso ad esempio al non rispettare un patto, ma instilla in chi subisce un tradimento il subdolo germe del fidarsi un po’ meno del prossimo, chiunque esso sia. Questo danno è, ahimè, incalcolabile.

Ulteriore esempio, ma forse il più grave di tutti, è quando a tradire sono le istituzioni e la politica, facendo perdere la fiducia nel vivere comune, e aprendo il campo alle peggiori nefandezze che conosciamo: mafie, corruzione, spinta all’illegalità

Penso a degli esempi macroscopici, attuali, che stanno minando enormemente la fiducia delle persone. Uno è l’usanza sempre più diffusa per le aziende di non pagare i propri debiti: questo meccanismo crea un circolo vizioso in cui un imprenditore si sente quasi legittimato a non pagare in quanto non riceve i propri crediti, creando una spirale negativa da cui non se ne esce.

Un altro esempio è il tradimento di fiducia del sistema formativo in relazione con il mondo del lavoro: troppo spesso chi termina brillantemente gli studi non trova lavoro o è costretto ad accettare incarichi del tutto inadeguati e incoerenti con il proprio percorso di studi. In questo caso il senso di presa in giro è molto forte; sino al giorno prima approfondire le Metamorfosi di Ovidio e il giorno dopo consegnare sushi-bio in bicicletta per la nuova app di turno (a questo punto promuoviamo il motto ‘più ciclisti e meno latinisti’).

Ulteriore esempio, ma forse il più grave di tutti, è quando a tradire sono le istituzioni e la politica, facendo perdere la fiducia nel vivere comune, e aprendo il campo alle peggiori nefandezze che conosciamo: mafie, corruzione, spinta all’illegalità.

Purtroppo i media, e in particolare la televisione, negli ultimi anni stanno alimentando molto il senso di sfiducia verso il diverso e più in generale verso il prossimo. Il danno è enorme ed è sotto gli occhi di tutti.

Come se ne esce?

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